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3 esercizi per sviluppare la resilienza e imparare dai propri errori

Superare i propri limiti imparando dagli errori passati non è facile: per riuscirci occorre consapevolezza, positività e fiducia in se stessi. Fortunatamente, queste risorse possono essere sviluppate da tutti: dobbiamo solo conoscere il modo giusto per portarle alla luce!

 

Sbagliare è il primo passo per migliorare

Già l’educatrice e pedagogista Maria Montessori intuì quanto sia importante per i bambini fare esperienze dirette e commettere degli errori per un pieno sviluppo delle loro capacità intellettive ed emotive.

Il suo metodo e le sue ricerche rivoluzionarono la formazione infantile, fino a quel momento intesa come un sistema in cui il bambino andava corretto e punito o premiato a seconda della sua abilità nel seguire le istruzioni dell’insegnante.

Per la Montessori, invece, ogni attività educativa doveva ruotare attorno alla libertà di espressione del bimbo, errori inclusi, ritenendo che “solo l’esperienza e l’esercizio correggono gli errori, e l’acquisto delle diverse capacità richiede lungo esercizio”.

imparare dai propri errori per crescere

 

Eppure, a distanza di un secolo, nonostante tutti riconoscano che sbagliare sia fondamentale non solo per l’apprendimento, ma pure per la Crescita Personale, queste idee non sono ancora assodate. La presunzione che si debba essere perfetti condiziona ancora gran parte delle nostre azioni quotidiane.

 

Abbiamo bisogno di tempo per “imparare la lezione”

Uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Neuroscience” ha evidenziato che un’apposita area del nostro cervello ci avvisa quando facciamo uno sbaglio, determinando anche la nostra capacità di correggerci.

Alcuni esperti, tra cui lo psicologo dell’Università del Maryland George Buzzell, hanno cercato di capire perché, a volte, ripetiamo lo stesso errore: dalle ricerche è emerso che tale tendenza  dipenderebbe dal tempo necessario alla nostra mente per elaborare le informazioni.


Infatti, quando il cervello si accorge di uno sbaglio, automaticamente si concentra su di esso, per trovare il modo di porvi rimedio. Tuttavia, se nel frattempo siamo impegnati in azioni che richiedono decisioni rapide come, ad esempio, suonare uno strumento o guidare, ciò causa un deficit di attenzione e la possibilità di sbagliare di nuovo aumenta.
In breve, quando non abbiamo tempo sufficiente per elaborare un errore, il nostro cervello subisce una specie di “interferenza” che, per qualche istante, lo manda “fuori uso”.

correggere gli errori

 

Questo, almeno, è quello che succede dal punto di vista neurologico. Ma quanto influisce l’approccio psicologico ed emotivo nella capacità di imparare dai propri errori e superare così i propri limiti?

 

Superare i propri limiti con la resilienza

Per crescere grazie agli errori commessi occorre, prima di tutto, riconoscerli: accettare di essere imperfetti e di non avere sempre ragione è il primo passo per confrontarsi non solo con gli altri, ma anche con noi stessi, guardandoci dentro e capendo quali sono sia i nostri punti di forza, che le nostre debolezze.

Fatto ciò, è poi necessario lavorare sui propri “punti critici”, per trasformarli da limiti in fattori distintivi che rendano ogni nostra azione unica, autentica: in questo percorso può aiutarci la resilienza.

 

La resilienza non è una semplice resistenza agli episodi difficili della vita.

In realtà va ben oltre: è una capacità di crescita, un processo dinamico che porta una persona a trasformarsi, evolversi, prendere coscienza di possibilità prima ignorate e avvicinarsi così alla propria realizzazione nonostante le condizioni avverse in cui potrebbe trovarsi.

Alcuni esempi di resilienza sono coloro che, di fronte ad una perdita o ad una malattia, riscoprono valori importanti prima trascurati, riappropriandosi della propria identità e del proprio tempo.

Oppure chi è privo di occupazione e riesce a reinventarsi, facendo emergere abilità, risorse ed aspirazioni che non aveva avuto il coraggio di perseguire prima.
Anche chi commette degli errori a causa dei quali è costretto a rivedere la propria opinione di sé e il suo rapporto con gli altri potrà rielaborare tutto questo con maggior successo proprio grazie alla resilienza.

La vita, a volte, può metterci in difficoltà in vari modi: un caro amico che si allontana da noi, un litigio che incrina i rapporti con qualcuno per noi molto importante, una scelta professionale che non si rivela fortunata quanto sperato…

Eppure, chi coltiva un atteggiamento resiliente è comunque capace di superare i propri limiti e camminare a testa alta in mezzo ad ogni tempesta, fino ad approdare al porto sicuro da cui potrà ripartire più forte e fiducioso, grazie ad una maggiore consapevolezza di se stesso e all’esperienza acquisita.

sviluppare la resilienza

 

Come possiamo sviluppare la nostra capacità di resilienza? Vediamolo insieme attraverso 3 esercizi.

 

3 esercizi per sviluppare la resilienza

Ecco alcuni esercizi utili per potenziare questa dote così importante per una vita felice:

  1. Essere resilienti vuol dire, prima di tutto, essere flessibili, perciò alleniamo la nostra mente ad accettare modi di pensare e agire diversi dai nostri: cerchiamo di affrontare ogni giorno qualcosa di nuovo, a cui non siamo abituati, mettendo alla prova la nostra capacità di adattamento a circostanze insolite.Siete persone razionali, che organizzano tutto minuziosamente da quando si svegliano a quando rientrano in casa la sera? Provate a cimentarvi in qualcosa che richieda spontaneità, creatività e che faccia leva più sull’istinto che sulla riflessione, come un corso di danza o suonare uno strumento musicale.
    L’importante è mantenersi aperti al confronto e alla scoperta.
  2. Impariamo a lasciar andare ciò che non possiamo controllare.
    Al giorno d’oggi le nostre vite scorrono con ritmi frenetici: abbiamo bisogno di agende o note digitali per ricordare tutti gli impegni della giornata, sul lavoro abbiamo i minuti contati tra riunioni, pratiche e incontri, a volte ci lamentiamo persino che i supermercati chiudano troppo presto perché non riusciamo a fare la spesa entro le 21.00.
    Per districarci in questa corsa continua, la mania di controllo è quasi diventata un’esigenza: basta che uno dei nostri piani salti per scombinare tutto il resto, con un effetto domino. Si arriva così a situazioni che turbano la serenità propria e altrui: pensiamo, ad esempio, a quanti genitori cercano di imporre ai figli decisioni fondamentali come la scelta del percorso di studi o del lavoro solo per mantenere il controllo delle loro vite, anche se con intenti protettivi.Eppure, dovremmo ricordarci che la vita non segue le nostre istruzioni: possiamo pianificare le giornate quanto vogliamo, ma non potremo mai mantenere ogni elemento sotto controllo.
    La cosa più saggia da fare, oltre che ad accettarlo, è imparare a gestire ciò che ci accade con calma e concentrazione, piuttosto che arrabbiarci o andare nel panico quando qualcosa va diversamente da come ci aspettavamo.
    Solo cavalcando gli eventi potremo vedere le opportunità di crescita che nascondono.
  3. Coltiviamo la bellezza nella nostra vita: prendersi del tempo per ammirare un paesaggio, andare ad una mostra d’arte, disegnare, fare giardinaggio, avere cura di sé con un bagno caldo rilassante, un appuntamento dal barbiere o una manicure dai colori vivaci sono tutti modi per ricordarci che la vita regala momenti sereni a chi sa vederli nonostante le difficoltà.
    Possono sembrare piccolezze di poco conto, eppure sono proprio le piccole cose a fare la differenza quando tutto sembra girare storto: la bellezza, in tutte le sue manifestazioni, può aiutarci a sviluppare un atteggiamento più resiliente e positivo.

 

Applicandoci quotidianamente in questi piccoli e semplici esercizi riusciremo, col tempo, a maturare la flessibilità mentale necessaria per sviluppare la nostra capacità di resistenza, trovare nei nostri errori degli insegnamenti positivi e, soprattutto, impareremo a fare frutto di tutto ciò che la vita ha da offrirci.

 

“La resilienza non è solo la voglia di sopravvivere a tutti i costi, ma anche la capacità di usare l’esperienza maturata in situazioni difficili per costruire il futuro.”
Andrea Fontana

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Dal 2016 ci occupiamo del benessere delle persone, organizzando eventi per la crescita personale. Tale attività, che è anche un valore della nostra vita, non può essere svolta se mette a rischio la salute di chi amiamo.
Abbiamo deciso pertanto di spostare le date dei nostri seminari nell’ultima parte dell’anno, quando saremo sicuri che condividere l’esperienza della formazione sia in armonia con il nostro e vostro star bene.