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Volere una storia d’amore con la Tecnica dei 101 Desideri

Una storia d’amore? Come desiderare con i consigli di Igor Sibaldi

Amore è una parola potentissima: quando pronunci o semplicemente pensi a questo termine, ti emozioni, perché hai in mente qualcuno o perché il cuore si riempie di ricordi, positivi o negativi. Per chi lo sogna, amore apre nella mente scenari meravigliosi, che sembrano concreti e chiari.

Non è un caso che l’affettività e la sessualità siano le tematiche maggiormente tirate in ballo nella Tecnica dei 101 Desideri, divenuta celebre grazie agli studi del filologo ed esperto di psicologia del profondo Igor Sibaldi.

Quella dei 101 Desideri è una meravigliosa tecnica che permette di scoprire:

  1. Una tua profonda volontà che non sapevi di avere
  2. Un grandissimo coraggio esistenziale
  3. La capacità di osare, in modo molto semplice, cose meravigliose
  4. Immagini, realtà e parti di mondo che prima non riuscivi a scorgere.

Il bello di questa tecnica è che non occorre andare troppo lontano per vedere il mondo sotto una luce diversa: è sufficiente aprire gli occhi per mettere in moto una grandissima capacità, la capacità di desiderare. Quindi come servirci della tecnica per desiderare amore, felicità di coppia?

Innanzitutto, scegliendo di non utilizzare la parola amore. Proprio a proposito di questo termine, nell’incipit del suo libro Eros e Amore, Sibaldi scrive:

“Rispetto al loro significato, le parole sono il contrario delle opere d’arte: quando un capolavoro può essere interpretato in molti modi, vuol dire che è particolarmente ben riuscito, generoso, vasto; quando invece una parola d’uso corrente viene intesa dalla gente in molti modi diversi, vuol dire che qualcosa non va.”

Qualcosa non va, perché la Tecnica non può interpretare, ma deve capire e deve farlo senza fraintendimenti. L’esempio dell’arte, qui, calza dunque a pennello. Chi guarda l’opera d’arte lo fa attraverso la propria esperienza, la propria visione del mondo, i propri gusti e le proprie idee, ed entra in contatto con la soggettività dell’artista, che mette su tela la sua visione del mondo interiore ed esteriore: un capolavoro può avere diverse chiavi di lettura e si presta all’interpretazione soggettiva di chi lo guarda.

L’arte può essere interpretata. Ma le parole vanno comprese.

La Tecnica dei 101 Desideri non funziona se scriviamo nel quaderno diverse chiavi di lettura.

L’importanza delle parole nell’arte dei desideri: la parola amore

Quando una parola viene intesa in molti modi differenti, dice Sibaldi, qualcosa non va. Una parola che possiede più significati “è debole, perché non riesce a precisare ciò che indica”.amore Di conseguenza, anche se il termine Amore ci sembra straordinario, potente e pieno di senso, dobbiamo tener presente che ciò che rappresenta per te non può essere lo stesso per qualcun altro. Basti solo immaginare, dice Sibaldi, che la parola amore ha già di per sé svariati significati. Amore è il sentimento verso qualcuno (partner, parenti, amici, animali…), verso qualcosa o verso una divinità, amore è passione dei sensi, atto, pratica e orientamento sessuale. E poi c’è l’«amor proprio», che ha a che fare con l’orgoglio, l’«amore» per il prossimo, legato imprescindibilmente a ciò che noi intendiamo con “prossimo”, incluso l’ambito della religione, l’«amore» come sinonimo di persona, animale o qualsiasi cosa bella o carina e che si concretizza nella usuale espressione «Ma che amore che è il tuo gatto!», e così via.

Attenzione, quindi, a chiedere una storia d’amore. Amore è troppo astratto, decontestualizzato, personale, vago. E, come abbiamo visto nel precedente articolo, non possiamo ripiegare nemmeno sulla parola sesso. Sesso comprende troppe sfaccettature e quando un termine allude a più significati, la tecnica non funziona. Dobbiamo far in modo che l’universo possa comprendere ciò che effettivamente intendiamo, senza malintesi di alcun genere. Al posto di amore e sesso, Sibaldi suggerisce di usare la parola piacere, che è la più potente che ci sia in italiano dal punto di vista affettivo e che può essere influenzata da esperienze passate.

Ricordati, inoltre, che non devi riferiti a qualcuno in particolare, come cita la lista dei desideri, ovvero le dieci regole per formularli:

Mai chiedere storie d’amore o di sesso con persone precise. È un utilizzo improprio della volontà. È impadronirsi della sorte altrui. Si creano delusioni. Chiediamo cose che ci rendano felici, non cose che ci vincolano.

La chiave per aggirare e risolvere il problema della debolezza dei significati risiede in quella che Sibaldi chiama “cosificazione”, vale a dire una reificazione. Citando il dizionario: “reificazione è il processo mentale mediante il quale si dà concretezza all’oggetto di un’esperienza astratta”.

Quando esprimi i tuoi desideri, devi cosificare. Devi cioè trasformare le tue idee e in desideri in cose. Vediamo come.

Cosificare il desiderio della storia d’amore

Cosificare significa trasformare quello che tu senti come desiderio in qualcosa di estremamente concreto. Vuoi una storia d’amore con qualcuno? Per Sibaldi devi codificare, riflettere su cosa effettivamente vuoi, per te, da quella storia d’amore e da quella persona, su cosa dovrebbe cambiare nella tua vita.

Che significa per te avere una storia d’amore con una determinata persona? Ci vuoi fare dei viaggi? Vivere sotto lo stesso tetto? Trascorrere del tempo insieme? Se sì, quanto tempo? Più sarai specifico e porrai l’attenzione su ciò che effettivamente vuoi, più il desiderio sarà efficace. Il concetto di storia d’amore, ovviamente e per fortuna, è diverso per ognuno di noi: fai in modo che l’universo capti ciò che desideri. Anche relazione sentimentale è un desiderio vago, perché una relazione può essere felice o infelice. Breve, lunga, complicata o semplice, tormentata o serena.

Facciamo altri esempi.

Sibaldi suggerisce da sempre di non chiedere ricchezza. Meglio desiderare che cosa ci faresti, se avessi la ricchezza. Il desiderio “Voglio la ricchezza perché così posso vantarmi” significa sognare una cosa ben precisa: poter vantarsi del proprio il successo. La soluzione risiede nel cosificare e, man mano che ti poni domande su ciò che per te significa amore, denaro, amicizia, lavoro, ecc, stai scrutando le tue aspirazioni più profonde. Ecco perché siamo tutti d’accordo nel ritenere la Tecnica dei 101 Desideri un potentissimo strumento di auto-analisi.

tecnica dei 101 desideri

Quando esprimi un desiderio, scopri parti di te che non sapevi nemmeno esistessero, scopri lati della personalità che credevi perduti o sopiti. Puoi scoprire anche aspetti della tua interiorità che nemmeno ti piacciono ed è per questo motivo che la tecnica richiede coraggio.

I desideri sono simboli, ma funzionano soltanto se sarai più autentico e preciso possibile.

Cos’è che vuoi? Che cosa desideri davvero?

Nel momento in cui inizi a cosificare un desiderio d’amore, spiega Sibaldi, puoi anche accorgerti che ciò che volevi da quella determinata persona non ha a che fare con la relazione sentimentale.

“Non mentire a te stessa, a te stesso. Guardati dentro.”

Il guardarsi dentro è forse la parte più difficile, perché siamo sempre ancorati al giudizio altrui. Abbiamo imparato a prendere per buono ciò che le altre persone e i canoni della società ci suggeriscono. La tecnica ti “costringe” a riflettere su cosa vuoi tu, e tu soltanto.

La bellezza dell’esprimere desideri sta anche e soprattutto in questo: nella scoperta di sé. Quando inizi a fare domande, a scrutare i tuoi più profondi e sopiti bisogni, hai già vinto.

Non aver paura se ti accorgi di non volere più ciò che prima desideravi ardentemente, perché non siamo immutabili. E, poiché tutto si trasforma e tutto è in divenire, Igor ricerca e studia tutti i cambiamenti presenti, anticipando spesso quelli futuri, per affinare la Tecnica dei 101 Desideri e che condividerà nei diversi seminari che terrà con noi, live e in streaming. A tal proposito, se sei interessato a saperne di più e a conoscere le modalità di partecipazione scrivici a: seminari.sibaldi@lifestrategies.it

 

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