Come diventare persone di successo con il Success Factor Modeling

successo

“Il successo arriva quando l’opportunità incontra la preparazione”

Lo diceva il famoso scrittore americano Zig Ziglar. A pensarci bene, l’idea di prepararsi ad avere successo potrebbe suonare strana: molti credono che il successo dipenda soprattutto dalla fortuna o dall’avere i contatti utili per farsi strada. Per dirla in poche parole: gran parte della gente ritiene che il successo sia dovuto a coincidenze benevole, che permettono di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Certo, avere il vento a favore aiuta la nave ad arrivare in porto, ma il vento rischia di condurla contro gli scogli senza un capitano esperto al timone. Lo stesso vale per il successo: si può essere la persona più fortunata del mondo, ma servirà a poco senza la capacità di gestire e sviluppare le proprie risorse.

 

Il Success Factor Modeling: come avere successo nel lavoro e nella vita

Come un atleta si allena prima di una gara per dare il meglio di sé e raggiungere i propri obiettivi, anche chi ha dei progetti da realizzare deve prepararsi per trasformare in realtà le proprie ambizioni.
Non importa quale sia l’ambito: sia che vogliamo dedicarci alla nostra crescita personale per acquisire nuove abilità o per superare limiti e paure che ostacolano il nostro sviluppo, sia che vogliamo metterci in gioco per dare inizio ad una nuova fase della nostra vita professionale, quello di cui abbiamo bisogno è sapere come ottenere il massimo dei risultati con il minimo sforzo.

Questo è l’obiettivo con cui Robert Dilts, uno dei precursori e maggiori esperti mondiali di Programmazione Neuro-Linguistica, ha ideato il Success Factor Modeling, metodologia che individua i fattori chiave del successo permettendo a chiunque la metta in pratica di raggiungerlo più rapidamente.

Robert Dilts

Nella sua lunga e brillante carriera Dilts, oltre ad aver applicato la PNL ai campi della salute, dell’apprendimento e del lavoro e ad aver collaborato come consulente e trainer in gruppi aziendali di rilevanza internazionale come Hewlett Packard, Apple Computer e Lucasfilms Ltd., è diventato celebre in tutto il mondo per le ricerche sulle caratteristiche psicologiche, cognitive e comportamentali delle persone di successo.   Con il termine “persona di successo” non si intende chi raggiunge notorietà o ricchezza, bensì chi riesce a perseguire i propri obiettivi migliorando continuamente se stesso e le proprie prestazioni, ponendosi risultati sempre più ambiziosi e affrontando sfide sempre più stimolanti.

Da questo punto di vista, ognuno di noi può dimostrarsi una persona di successo nei vari ambiti della quotidianità: dal lavoro alla famiglia, infatti, non esiste aspetto della nostra vita di ogni giorno che non richieda flessibilità, capacità di gestire cambiamenti inaspettati e superare ostacoli che spaventano.

 

I 5 passi del Success Factor Modeling

Il Success Factor Modeling sviluppato da Dilts, una volta adattato alle esigenze e agli obiettivi di ciascuno, si rivela uno strumento estremamente utile per tutti coloro che desiderano agire in modo più efficace e realizzare il proprio pieno potenziale nel minor tempo possibile.

Il Success Factor Modeling permette di raggiungere questo traguardo in 5 passi:

  1. analisi dei bisogni: in questa fase si definiscono i problemi da affrontare, oltre che le competenze e le capacità da sviluppare. Si tratta del momento in cui, oltre a definire le proprie necessità, si individuano le storie di successo a cui far riferimento, dove persone in situazioni analoghe sono riuscite a raggiungere i propri obiettivi
  2. analisi delle capacità: una volta selezionate le storie di successo più adatte, si passa allo studio delle prestazioni e delle abilità che hanno permesso ai protagonisti di superare gli ostacoli tra loro e il successo desiderato
  3. determinare schemi ricorrenti: il Success Factor Modeling è una metodologia che vuole fornire strumenti pratici e concreti, da applicare nei vari ambiti della vita quotidiana.
    A questo scopo, uno dei passi fondamentali prevede la definizione degli schemi ricorrenti nelle varie storie di successo analizzate: quali sono le strategie adottate in queste storie? Quali comportamenti hanno aiutato i protagonisti ad ottenere ciò che volevano? Quali convinzioni hanno reso le loro prestazioni più efficaci? Rispondendo a domande come queste è possibile tracciare lo schema del successo di cui si ha bisogno
  4. determinare i modelli: una volta fissati gli schemi, è il momento di definire i modelli da seguire in una struttura descrittiva e prescrittiva. Il modello deve essere personalizzato in base alle abilità e competenze necessarie..
  5. progettare efficaci strumenti d’intervento: il modello, senza strumenti concreti attraverso cui applicare le procedure definite, servirà a poco. Quindi, nell’ultima fase si devono delineare i percorsi quotidiani grazie a cui sviluppare le capacità per raggiungere i traguardi desiderati.

Master Mind - Potenzia la tua mente

 

Attraverso ognuno di questi passi, il Success Factor Modeling di Robert Dilts permette di scoprire qual è “la differenza che fa la differenza” nei più svariati settori professionali e nei numerosi ambiti della vita quotidiana, permettendo a noi per primi di fare la differenza per mezzo delle risorse e delle competenze acquisite con questa metodologia.

Per saperne di più sul Success Factor Modeling e su come applicare le tecniche sviluppate da Dilts per diventare persone di successo, clicca qui.

Scoprirai come partecipare a MasterMind, il workshop di due intere giornate che avrà Robert Dilts tra i protagonisti, insieme allo psicoterapeuta Giorgio Nardone, ideatore del Problem Solving Strategico, e Filippo Ongaro, per anni medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea e primo italiano ad aver ottenuto negli USA la certificazione in medicina funzionale e anti-aging.

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Mastermind - Life Strategies

È ora di voltare pagina per varcare la porta del futuro

Qualche volta capita di non curarsi dei sogni notturni, eppure quasi sempre ci parlano di noi, di ciò che siamo e vogliamo davvero. Sono un’interessante fonte di informazioni sul nostro mondo interiore, che quasi mai è privo di pensieri o sentimenti rispetto al tempo che viviamo.

Qualche sera fa un’amica carissima, raccontandomi come aveva iniziato il nuovo anno, mi ha parlato di un sogno ricorrente che agita i suoi sonni da molte notti.

La scena che mi ha descritto è sempre la stessa, nella sostanza. Anche se muta lo sfondo o le persone che il sogno coinvolge sono diverse, la sequenza delle immagini le mostrano ogni volta una casa dai contorni non ben definiti e un uscio, dal quale si sente fortemente attratta.

Nella visione, dopo aver camminato a lungo, i passi, veloci e affaticati, la conducono al di là di quel varco, che pure sembrava inaccessibile, ma una volta fuori, dinanzi ai suoi occhi, c’è un’altra strada da fare e un altro confine, delimitato, questa volta, da un cancello in ferro battuto con spuntoni altissimi, che sembrano inarrivabili.

Al cospetto dell’ennesimo cancello chiuso, il sogno si interrompe, lasciando in lei, ormai desta, una strana sensazione di incompiutezza.

Il racconto, se pur inserito in una conversazione più ampia, ha trovato nella mia curiosità una facile preda. Di lì a poco ero già a digitare sulla tastiera, per leggere, da qualche parte, il significato di quel che avevo appena sentito.

Non è mai troppo difficile comprendere le paure delle persone che amiamo e forse quel racconto, inserito tra i tanti degli anni della nostra amicizia, non era di così complicata interpretazione. Eppure valeva la pena analizzarlo a fondo, visto che, al di là delle singole storie di provenienza, siamo tutti, ad un certo punto della vita, dinanzi al portone chiuso dei nostri confini mentali.

Il cancello è un simbolo che ha anche, secondo Jung, un significato spirituale, in quanto rappresenta un transitare da uno stato mentale ad un altro e la possibilità di superare le barriere che ci impediscono di realizzare chi siamo e cosa vogliamo diventare.

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È incredibile quanto il linguaggio di certi sogni ci urli il senso del nostro vivere! Stando all’interpretazione più comune, uscire da una casa per andare all’aperto indica, già di per sé, il bisogno di aprire la mente a nuove prospettive. Il cancello in tal senso non è solo una porta d’accesso. Raffigura un passaggio di crescita, la certezza che solo attraversandolo si potrà essere felici.

Voltare pagina e varcare la porta del futuro richiede coraggio e il coraggio lo possiamo imparare.

Nel momento in cui comprendiamo ciò che ci sta accadendo, si mettono in moto forze straordinarie.

Se hai letto La Profezia di Celestino, un libro incredibilmente bello scritto da James Redfield nel 1993 e ancora oggi tra i più apprezzati dai lettori di tutto il mondo, sai che la vita è una rivelazione “seducente e magica”. La trasformazione inizia, secondo l’autore, nel momento esatto in cui avvertiamo un profondo senso di irrequietezza. La stessa che si sprigiona quando cosa facciamo non coincide con chi vorremmo essere. Sono quelli, scrive Redfield, “momenti della vita che ci sembrano in qualche modo diversi, più intensi e carichi di ispirazione”, per questo ci conducono sempre lontano, in un tempo e un luogo dove mai avremmo pensato di poter vivere, ma che pure diventano, a poco a poco, la nostra vita stessa.

Nel racconto del sogno, laddove l’arrivo dinanzi ad un cancello chiuso sembrava precludere ogni altra strada verso l’uscita dalla propria condizione mentale ed emotiva, appare tuttavia, al di là degli spuntoni di ferro, l’orizzonte.

Quanti orizzonti appaiono al cospetto del nostro campo visivo, che non sappiamo abbracciare perché privi della forza necessaria ad abbattere le catene del pregiudizio e delle nostre convinzioni limitanti. Quante volte trascuriamo i segnali che arrivano dal nostro IO più profondo e pretendiamo di decodificare con la mente ciò che solo il cuore può comprendere.

Per attingere al meglio dall’energia trasformativa dei nostri sogni (anche di quelli ad occhi aperti), occorre provare a mettere da parte il passato e fare un passo verso il futuro.

Due mondi così distanti tra loro, uno legato ai ricordi e un altro proteso verso ciò che verrà, non possono coabitare dentro di noi senza causare infelicità.

Oltrepassare tutti i cancelli che ci impediscono di andare oltre il presente della nostra condizione è ciò che voglio fare insieme a te, fino al momento in cui saremo a Milano, il 27 e 28 Ottobre, e ci incontreremo dal vivo per condividere l’esperienza del Life Forum promosso da Life Strategies.

Life Forum, il più grande evento sulla Crescita Persoanle

So bene che al momento non hai ancora deciso se partecipare o meno. Tuttavia se sei qui e stai leggendo quanto scrivo, sicuramente hai già avuto modo di scoprire nel dettaglio il ventaglio delle personalità che ho deciso di coinvolgere per la prima ed emozionante edizione del più importante evento di crescita personale mai realizzato in Italia.

Ho trovato il messaggio di ognuno di essi così importante per la mia vita da sentirlo utile anche per la tua!

Rileggendo La Profezia di Celestino, in vista dell’incontro a tu per tu con James Redfield, ho avuto anche io un’illuminazione. Non una di quelle indicate da lui nella storia, ma un’altra, altrettanto profonda e potente.

Il ritmo della vita è talvolta troppo veloce per permetterci di coordinare lucidamente le idee che abbiamo rispetto a cosa fare, dove andare, quali interessi seguire e le risposte che cerchiamo sono, il più delle volte, nei sogni, negli incontri, nelle coincidenze che si presentano lungo il viaggio verso la nostra nuova esistenza.

La domanda delle domande, per dirla con lo stesso Redfield, è la seguente: “hai mai avuto un presentimento o un’intuizione a proposito di qualcosa che volevi fare, di un cambiamento che volevi imporre alla tua esistenza, senza sapere come metterlo in pratica?”. Se la risposta è sì, allora comprenderai da dove nasce e perché nasce Life Forum.

Nasce dall’esigenza interiore, mia e della squadra di persone che lavorano in Life Strategies, di scoprire qual è il mistero che circonda la nostra vita, svelandone a poco a poco i tratti che lo rendono capace di fecondare il nostro mondo interiore.

Nelle prossime settimane ti racconterò un po’ di più su questo viaggio che ho deciso di intraprendere.

Oggi ti lascio con questa considerazione che Redfield fa ad un certo punto del libro, sicura che anche tu, come me, sappia quanto sia importante non essere soli nei momenti di passaggio da una fase all’altra della vita.

…e poi, dopo che te ne sei quasi dimenticato concentrandoti su altre cose, improvvisamente incontri qualcuno, leggi qualcosa o finisci in un posto che ti conduce proprio a quella stessa opportunità che avevi immaginato…”, allora è tempo di volare, di fare nuovi pensieri, di abbracciare l’orizzonte delle speranze e delle aspettative che hanno alimentato la nostra vita per trasformarle in realtà.

Se vuoi incontrare James Redfield e conoscerlo di persona, ascoltandolo dal vivo a Milano, per cominciare con me e con lui il viaggio che ti condurrà ad un nuovo senso dell’esistenza, clicca qui e ne saprai quanto basta per scegliere di esserci a qualunque costo!

Sara Pagnanelli
Fondatrice e Vice Presidente Life Strategies

Sara Pagnanelli, Fondatrice e Vice Presidente Life Strategies

 

 

 

 

Come diventare chi desideriamo essere partendo dal nostro nucleo più intimo

Life Forum, meditazione e crescita personale - Life Strategies

Ora che l’anno 2018 è iniziato, dopo che ci sono stati fatti gli auguri più disparati di felicità e prosperità, varrebbe la pena riflettere su cosa sia davvero ciò che vogliamo dai prossimi dodici mesi e iniziare a lavorare per ottenerlo! In questo tempo di comunicazione urlata, la priorità deve essere recuperare il giusto rapporto con noi stessi, per tuffarci con il sorriso verso il futuro che ci attende.

 

Il più emozionante dei viaggi è sicuramente quello che ha come destinazione il nostro mondo interiore. Il filosofo e scrittore cinese Laozi, vissuto nel I secolo d.C., diceva che “chi conosce se stesso è illuminato” e aveva ragione.

 

Non è possibile conquistare la felicità senza comprendere davvero cosa vogliamo, cosa ci renderebbe contenti e appagati della nostra esistenza. Andare a fondo delle questioni che riguardano il nostro IO non è mai semplice. Per definire chi siamo e cosa vogliamo davvero dalla nostra vita occorrerebbe innanzitutto imparare a volerci bene, liberandoci dai sensi di colpa e da tutti i veleni che ci fanno soffrire. Solo così avremo una mente libera dai pregiudizi e pronta ad accogliere un reale e potente cambiamento.

 

La nostra vita è il riflesso di come stiamo dentro, ecco perché è importante trattarsi bene e assecondare quelle che sono le predisposizioni naturali racchiuse nel nostro nucleo più intimo. Indipendentemente da quale sia il punto di partenza, ciò che conta, quando si incomincia un viaggio, è decidere di avanzare senza guardarsi indietro. Il passato non tornerà, perché è appunto, come dice la parola stessa, “passato”, concluso nell’atto esatto in cui si materializzava nella nostra vita. Averne nostalgia è un vezzo che non possiamo permetterci, soprattutto se abbiamo deciso di realizzare quanto ci è stato augurato, che poi è, grosso modo, ciò che vogliamo davvero per migliorare la nostra vita.

 

Ciascuno di noi ha in sé il germe di un grande cambiamento. Ciò non significa, come dice Hal Elrod nel suo libro The Miracle Morning, che “ci sia qualcosa di sbagliato nella vita che conduciamo” adesso. Il punto è che il desiderio di essere altro, di crescere e migliorarci alberga in noi da sempre, dal momento in cui nasciamo e compiamo il primo passo nel mondo. Non dare sostanza a questo desiderio significa rinnegare la nostra stessa natura, condannandoci all’insoddisfazione e all’infelicità eterna.

Loto, Crescita Personale, Life Personale

 

Tra le prime azioni che voglio suggerirti per iniziare al meglio questo nuovo anno e il percorso di cambiamento che ti propone è:

 

    • GUARDATI DENTRO e fai silenzio, affinché possa emergere, nello spazio di qualche minuto, ciò che davvero ti fa battere il cuore.

 

    • Percorri LA VIA DELLA CONOSCENZA, così che possa percepire tutti gli stati d’animo che ti regalano la gioia di vivere. Sono quelli gli unici che contano e conteranno in questo viaggio che stai per iniziare.

 

    • NON ASSUMERE MODELLI, non devi somigliare a nessuno: tutto quello che ti serve per essere felice è dentro di te.

 

    • TROVA UN COMPAGNO DI VIAGGIO, qualcuno che sappia ispirare il tuo cambiamento e ricondurti alla strada maestra quando avrai perso il senso dell’orientamento o smarrito il motivo del viaggio.

 

  • IMMAGINA come sarebbe la tua vita se fossi chi hai deciso di diventare. Chiudi gli occhi e prova a sognare di aver già compiuto il viaggio ed essere arrivato alla meta. Che emozioni provi quando vedi il “te stesso” che ti piace? Li vedi i suoi tratti? Com’è fisicamente? E cosa prova nel cuore? Lo vedi solo o con qualcuno che ti piace? Che lavoro fa? Come si muove nel mondo?

 

Se hai sperimentato tutte le cose che ti ho appena suggerito di fare per connetterti alla parte più profonda di te, beh…allora fai un respiro profondo e tira fuori un grido di coraggio ripetendo a te stesso, a voce alta, ciò che ti scrivo qui a lettere cubitali: IO SARÒ CIÒ CHE VEDO!

 

TU SARAI QUELLA PERSONA!

 

Ti assicuro che sarai quella persona che hai immaginato! Sarai esattamente ciò che vuoi diventare perché HO A CUORE LA TUA VITA e voglio aiutarti ad ottenere ciò a cui giustamente e legittimamente ambisci. Se mi seguirai ti voglio dire subito che questo viaggio durerà circa dieci mesi, durante i quali ti condurrò alla scoperta dei metodi e delle strategie che mi hanno aiutato ad essere chi volevo essere, provando la gioia di volermi bene e realizzare quanto volevo nella mia vita.

 

Potrà capitare, lungo il cammino, di sentire venir meno la motivazione! In quel caso scrivi a community@life-strategies.it e ti dirò cosa fare per non mollare la presa e ritrovare forza e determinazione.

 

Al termine di questo viaggio ti aspetterò al LIFE FORUM,  l’evento che Life Strategies sta organizzando per il 27 e 28 ottobre 2018, a Milano. Sarà un momento di condivisione immensa, unico per confrontarsi dal vivo con alcune delle persone che hanno ispirato il mio cammino, facendomi essere non solo chi volevo diventare, ma una persona talmente tanto appassionata della vita da voler vedere lo stesso tipo di passione nel cuore degli altri.

Life Forum, Life Strategies

La felicità più intensa è quella di scoprirti non più solo nell’emozionante viaggio della vita!

E allora, che questo viaggio abbia inizio!

 

Sara Pagnanelli
Fondatrice e Vice Presidente Life Strategies

Sara Pagnanelli

 

In viaggio verso il Life Forum 2018

Sara Pagnanelli - Life Forum - Life Strategies
Sara Pagnanelli

Hai presente quella magnifica sensazione di benessere che si prova quando si sente di aver realizzato un progetto di vita a cui si teneva particolarmente?

Riconoscerla è semplice. Si avverte nel cuore un senso di profonda quiete, lo stesso di quando, dopo tanta fatica, arrivi in vetta alla montagna che avevi deciso di scalare e ti godi il panorama sapendo che non avevi altro modo per osservarlo da quella posizione, se non percorrere il cammino che avevi innanzi.

Il punto è che possiamo rifuggire quanto vogliamo dal sentiero che abbiamo di fronte, rimandare per anni la decisione di intraprendere il cammino, ma per avanzare, nella vita, occorre mettersi in viaggio. E non importa quanto lungo o faticoso sia il percorso che si profila all’orizzonte delle nostre scelte. Ciò che conta, al di là di ogni pur ragionevole dubbio, è continuare a camminare.

Ne Le vie dei Canti, diario di un viaggio di Bruce Chatwin in Australia, pubblicato nel 1987, l’autore, viaggiatore esperto e incrollabile, invita a non perdere mai la voglia di farlo, perché solo camminando ogni giorno è possibile raggiungere quello stato di benessere che da solo basta a scacciare ogni malanno e fare pensieri migliori per la propria vita.

Agli albori di un nuovo anno, messi da parte i festeggiamenti di rito, occorre dare compiutezza ai propositi augurali e migliorare davvero la nostra vita.

Affinché la frase “…che il nuovo anno ti porti ciò che desideri” abbia un senso, è necessario respirare a pieni polmoni e iniziare a muoversi verso la destinazione scelta, consapevoli che viaggiare è sempre istruttivo. Un luogo nuovo quasi mai genera vecchi pensieri. Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.

Life Forum, Crescita Personale

Non so voi, ma a me è capitato spesso, dopo anni di arrivi e partenze, di domandarmi, davanti ad una valigia vuota, cosa fosse più giusto portare. Hai sempre il timore che, in qualche modo, ti servirà tutto quello che non hai e, sebbene ci si illuda di avere sviluppato nel tempo una certa competenza, ad ogni nuova esperienza ci si accorge che l’unica vera regola da non tradire mai è quella di viaggiare leggeri.

Occorre insomma, nel viaggio della vita, lasciare a casa i pregiudizi e le convinzioni limitanti, acquisendo, passo dopo passo, la consapevolezza che ognuno di noi, non importa quanto adulto o affermato o maturo, abbia bisogno di incontrare qualcuno che lo incoraggi ad andare avanti. Il mondo è pieno di cattivi maestri, ma quando trovi quelli giusti, quelli che sono in grado di insegnarti e accompagnarti lungo il tragitto della vita, allora tu devi conoscerli di persona! A volte non basta leggere i loro libri e imparare da ciò che hanno scritto. Occorre frequentarli da vicino per trarre dal loro esempio l’ispirazione necessaria a cambiare, in meglio, la nostra esistenza.

Per questo, all’inizio dell’anno 2018, te ne propongo sei che potrai conoscere dal vivo se verrai a Milano, il 27 e 28 ottobre, a vivere con me l’emozione del LIFE FORUM, il più importante evento italiano sulla crescita personale.

Life Forum - Life Strategies

Il primo è Hal Elrod, uno dei migliori life coach al mondo. Il suo libro The Miracle Morning ha venduto oltre 10 milioni di copie ed è stato tradotto in più di 27 lingue. Dopo essersi ripreso da un gravissimo incidente, che lo ha condotto ad un passo dalla morte, ha deciso di condividere la sua esperienza con tante persone in tutto il mondo, insegnando pratiche quotidiane attraverso cui ottenere benefici concreti per la propria vita.

 

Il secondo è Dan Millman, l’autore del famosissimo libro La Via del Guerriero di Pace, che ha ispirato il film “La forza del campione”, uscito nelle sale nel 2006 e subito campione di incassi. Pluripremiato asso di atletica, ha dedicato la sua vita ad aiutare persone di ogni età e professione a sviluppare i propri talenti e scoprire il disegno della propria vita.

 

Il terzo maestro che ti propongo è una donna straordinaria, Lucia Giovannini, l’unica trainer italiana certificata direttamente da Louise Hay. Da oltre vent’anni tiene corsi e conferenze in Europa e in Asia per accompagnare le persone nella ricerca della propria armonia e attraverso Le vie dell’Anima (titolo, tra le altre cose, del suo ultimo libro, pubblicato da Roi Edizioni) ha ricondotto migliaia di persone verso la scoperta delle trenta qualità fondamentali per relazionarsi con gli altri, mantenersi in equilibrio in un mondo sempre più stressante e vivere felici.

 

Il quarto maestro è Giulio Cesare Giacobbe, lo psicologo autore del best seller Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (Ponte alle Grazie), che a Milano illustrerà il suo Vademecum antistress (divenuto anche un libro pubblicato da Roi Edizioni), con tutte le strategie che ogni giorno possono eliminare lo stress nella nostra vita e aiutarci a vivere più serenamente.

 

Il quinto maestro è Simona Atzori, l’affascinante ballerina nata senza braccia che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per la sua arte. Esempio di atteggiamento positivo e amore verso la vita ha utilizzato le sue avversità per sviluppare nuove competenze ed elevare il suo potenziale.

 

Infine, l’ultimo maestro che ti propongo oggi è James Redfield, studioso di filosofia orientale e autore del best seller mondiale La Profezia di Celestino. Nel corso delle due giornate sarà lui a farci scoprire le chiavi per comprendere ciò che abbiamo dentro e farci entrare in una nuova era di consapevolezza.

 

Questi sei maestri saranno tutti insieme a Milano, il 27 e 28 Ottobre, per un emozionante seminario di due giornate. È questa l’assoluta novità che chi, come noi, è appassionato di crescita personale non può perdersi assolutamente. Viverli per due giorni, tutti sullo stesso palco, e ascoltarli dal vivo raccontare le tecniche con cui hanno davvero cambiato la vita di milioni di persone, è un evento talmente straordinario da essere unico nel suo genere in Italia e in Europa.

 

Ci sono molti modi di attraversare gli anni! C’è chi si lascia trasportare da flussi esterni, come un turista, e chi invece ama scegliere per sé stesso, come un viaggiatore. Ciò che conta, quando si decide di intraprendere un viaggio, è cercare un compagno di strada, qualcuno con cui dividere le responsabilità del proprio percorso e renderlo piacevole, anche se in salita.

 

Al Life Forum saremo in tanti a metterci in viaggio verso una nuova vita, per questo vorrei che anche tu fossi tra coloro che intraprenderanno questo viaggio di scoperta!

Se vuoi saperne di più clicca qui

 

Sara Pagnanelli
Fondatrice e Vice-Presidente Life Strategies
Sara Pagnanelli

Cosa faresti se domani qualcuno ti proibisse di guardare il cielo?

Immagina che da domani tu non possa più guardare il cielo. Pensi certamente che sia qualcosa di terribile, di profondamente limitativo in confronto a come siamo stati abituati nel concepire l’espressione dei nostri pensieri.

Ce lo abbiamo nel DNA.

Prima di proseguire a leggere prova a isolare la tua mente dal mondo esterno e visualizza bene l’immagine che leggerai.

Immaginiamoci di essere soli, distesi in un prato verde. Sopra di noi: le nuvole. La tua immaginazione sta spiccando il volo, e con essa i tuoi sogni, i tuoi desideri.

Certo, risponderesti.

Ora immagina che sia notte.

Ti trovi sopra una collina e le luci della città sono lontane, non interferiscono con la visione chiara e maestosa del tappeto di stelle sopra di te. I tuoi pensieri iniziano a riempire la tua mente, proprio come le stelle riempiono il cielo.

E man mano che i tuoi sogni, i tuoi desideri e le tue paure si fanno spazio dentro di te, il tuo sguardo segue quella stella lì, la più luminosa. E poi eccone un’altra: che bello, pensi tra te e te:

Quanto mi piacerebbe.

Quanto vorrei se.

Se solo fosse possibile…

Ora la domanda sincera che ognuno di noi dovrebbe farsi è questa:

Ma stiamo desiderando, veramente?

La realtà e il mondo in cui viviamo oggi ci hanno un po’ privato di quello strumento meraviglioso che è il desiderio. Pensiamo a questo termine, la cui origine etimologica è una delle più affascianti che si possa incontrare nella vita. C’è la preposizione de- e sidera, “stelle”.

Quindi Desiderare, con la d maiuscola, vuol dire:

accorgersi che nel proprio cuore vi è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle ci stanno offrendo.

 

Oggi noi pensiamo di Desiderare, ma in realtà stiamo semplicemente scegliendo ciò che ci viene offerto. Ci si comporta, spiega Igor Sibaldi, scrittore, studioso di teologia e profondo indagatore dell’animo e delle psiche umana, come se la vita fosse una sorta di supermarket. Quando noi entriamo in un supermarket, ci viene offerto e proposto tutta una serie di prodotti e noi, semplicemente, scegliamo tra quelli. Nella vita ci comportiamo allo stesso modo, come se il nostro sguardo non potesse andare oltre gli scaffali, oltre ciò che siamo abituati a vedere.

Siamo stati abituati così fin da piccoli, vero?

Desiderare è andare oltre le opzioni, scegliere qualcosa di diverso: significa ammettere e rendersi conto che ciò che si ha, non basta più. Tutte le volte che abbiamo guardato il cielo, non abbiamo Desiderato veramente, semplicemente abbiamo scelto, perché siamo cresciuti con quest’idea:

non abbiamo il permesso di desiderare, ma solo di scegliere.

È davvero così?

 

Guardare oltre l’orizzonte

Abituati come siamo a vedere solo entro un certo confine, abbiamo paura di guardare lontano, perché certi di non poter e dover desiderare più di tanto.

E se potessimo realizzare quello che abbiamo sempre desiderato?

Il nuovo tour con Igor Sibaldi lo abbiamo pensato in cinque appuntamenti in cinque diverse città d’Italia.

Pensato, soprattutto, per tutti coloro che sentono e percepiscono che c’è qualcosa in più.

Nel profondo del nostro Io, ci sono doti che abbiamo dimenticato, ma che servono per raggiungere la vita che abbiamo sempre desiderato e poter esprimere chi siamo realmente.

Seguire la scia dei propri desideri è l’unico modo per riportare alla luce questi talenti sommersi e dare inizio a un’autentica rinascita, avanzando nella scoperta di capacità nascoste e di aspettative sopite, verso la libertà della piena realizzazione personale.

 

Amare se stessi: perché a volte è difficile?

L’amore è probabilmente il sentimento più intenso che proviamo: per amore siamo capaci di stringere compromessi che non avremmo creduto possibili, trovare in noi un coraggio che non sapevamo di avere e prendere decisioni che, altrimenti, non saremmo riusciti a sostenere.

L’amore assume diverse forme e può evolversi nel corso del tempo: l’amore per il proprio partner ha sfumature differenti da quello per gli amici, così come l’amore per i propri fratelli si distingue da quello nutrito per i figli.

Quando parliamo di amore ci riferiamo ad una componente così importante per ciascuno di noi che nessuno potrebbe affermare di non aver avuto esperienza almeno di una delle sue tante forme. Eppure, proprio una di queste è forse il sentimento più difficile da sentire nella vita: si tratta dell’amore per se stessi, una condizione tanto fortunata per coloro che la raggiungono, quanto necessaria per essere davvero felici.

 

Amore e Felicità

Al mondo non esistono due persone identiche, che provino le stesse emozioni e che abbiano vissuto le stesse storie. Nonostante questo, la profonda necessità di amore incondizionato accomuna tutti noi, a prescindere dai valori e dalle intenzioni per il proprio futuro.

Per rendercene conto, basta guardare il ruolo dell’amore incondizionato nello sviluppo equilibrato dei bambini: la sua mancanza, soprattutto durante i primi tre anni di vita, periodo in cui il cervello attraversa importanti processi maturativi, è alla base di molte dinamiche e comportamenti inconsci distorti secondo il docente, scrittore e ricercatore Daniel Lumera, considerato un riferimento a livello internazionale nelle scienze del benessere e negli studi sulla consapevolezza.

Lumera definisce l’amore come uno “stato di coscienza nel quale non vi è fine né separazione alcuna. Questa condizione di unità e di integrità perfetta è ciò di cui abbiamo profondamente bisogno per sentirci reali e realizzati in questa vita, indipendentemente dagli avvenimenti, dalle circostanze esterne e dalle relazioni”.

Essere amati in modo così autentico e sincero richiede consapevolezza: ciò vale tanto per l’amore che gli altri provano per noi, quanto per quello che noi proviamo per noi stessi.

Quante persone possono dire di sentirsi amate, accolte, accettate in maniera incondizionata, indipendentemente da cosa facciano o abbiano fatto nella loro vita?

Quante sono capaci di perdonarsi nonostante i fallimenti, gli errori e le delusioni?

 

 

Amare se stessi: i 3 surrogati di cui liberarsi

L’amore incondizionato è il nutrimento principale per essere delle persone equilibrate e vivere in armonia con noi stessi e gli altri. Perciò, quando non riceviamo una sufficiente quantità di questo “alimento”, cerchiamo soddisfazione in alcuni surrogati, cioè fattori che lo sostituiscono ma che, di fatto, non sono ugualmente appaganti.

È un po’ come quando abbiamo voglia di una cioccolata calda, ma per non rovinare la nostra linea ci accontentiamo di una tisana: inizialmente siamo soddisfatti ma, entro breve, il bisogno di cioccolata tornerà a farsi sentire.

Molte persone cercano di colmare le proprie esigenze con dei surrogati, tanto in ambito professionale, quanto in quello personale. Per aiutarci a comprendere quali siano i nostri autentici desideri, Daniel Lumera indica tre dei surrogati più comuni e come possiamo liberarcene.

 

  1. Il desiderio di approvazione

Quando l’essere umano non riceve amore incondizionato, dagli altri o da se stesso, il primo surrogato a cui fa ricorso è il desiderio di approvazione.

L’importanza dell’approvazione è un elemento che apprendiamo fin dall’infanzia, quando ci viene insegnato che dobbiamo dimostrarci “bravi” per ottenere ciò che vogliamo. Molto spesso, pur di ricevere approvazione, ci adattiamo alle esigenze altrui, anche se queste non rispecchiano i nostri bisogni.

 

Per smascherare questo surrogato, Lumera suggerisce questo breve test:

 

  1. Fai un elenco di tre cose che sei riuscito a far succedere “facendo il bravo”
  2. In quali occasioni ricerchi o hai bisogno di approvazione?
  3. In quali relazioni personali e professionali hai attuato la strategia dell’approvazione per ottenere ciò che volevi?

 

  1. Il potere

Quando non riusciamo a far succedere ciò che vogliamo attraverso l’approvazione, allora entra in gioco il potere. Molte persone usano il potere per ottenere l’amore, la considerazione, l’ammirazione e l’approvazione che cercano, obbligando gli altri a dare loro ciò che desiderano. Secondo Lumera, alla base di questo comportamento vi è una paura irrisolta di non essere amati e della solitudine.

 

Anche in questo caso, il ricercatore indica un test per porre fine all’uso sbagliato del potere:

 

  1. Che sensazione ti dà il potere?
  2. Cosa vuol dire per te “avere potere” ed “esercitare potere”?
  3. Sinceramente, quale pensi sia davvero lo scopo del potere?
  4. Come eserciti il potere? In quali ambiti della tua vita eserciti potere e come?
  5. Quando eserciti potere è per obbligare gli altri a fare ciò che tu vuoi?
  6. Ciò che vuoi quando eserciti potere corrisponde al benessere di tutti o soddisfa in larga misura solo le tue esigenze?

 

  1. Identificarsi con le necessità degli altri

Gli adolescenti spesso emulano i propri idoli, anche imitando il modo di vestire e di parlare. Per Lumera, questo meccanismo è un esempio di un altro surrogato dell’amore: quando siamo incapaci di soddisfare le nostre necessità di amore e non riusciamo ad avere successo tramite l’approvazione e il potere, ci identifichiamo in coloro che reputiamo vincenti per nutrirci del loro successo, con il rischio di perdere di vista la nostra individualità e le nostre autentiche necessità. Il ragionamento che scatta dentro di noi è: “se faccio come loro sarò amato, accettato, adorato e riceverò amore incondizionato”.

 

Ecco il test sviluppato da Daniel Lumera per smettere di identificarsi negli altri:

 

  1. Quali modelli ti hanno ispirato durante l’adolescenza?
  2. Quali modelli ti hanno ispirato nella vita professionale?
  3. Quali modelli ti ispirano in questo momento nella tua vita personale e professionale?
  4. Cosa hai ottenuto imitando quei modelli? È davvero ciò che volevi?
  5. A quale tua necessità profonda rispondono quei modelli?
  6. Hai mai avuto una relazione di coppia dove hai sostituito le tue esigenze reali con quelle del partner? Come è andata a finire?

 

Queste sono soltanto alcuni dei metodi ideati da Daniel Lumera per sviluppare la consapevolezza di noi stessi e accompagnarci lungo un percorso di crescita personale intenso ed emozionante, durante cui potremo portare alla luce i nostri desideri inconsci e risvegliare le risorse sopite dentro di noi.

Per scoprirne e applicarne molti altri nella tua vita quotidiana, clicca qui.

Troverai tutte le informazioni per partecipare a Il codice della realtà, il nuovo tour di Daniel Lumera realizzato in esclusiva per Life Strategies.

Scegli subito la città a te più vicina per ascoltare dal vivo gli insegnamenti di Lumera ed esercitarti insieme a lui a prendere il controllo del tuo destino!

Daniel Lumera - Il codice della Realtà
Daniel Lumera – Il codice della Realtà

I 101 Desideri di Igor Sibaldi

Tutti, almeno una volta nella vita, avremmo voluto avere tra le mani la famigerata lampada di Aladino per poter esprimere i tre desideri che il Genio avrebbe magicamente realizzato, come racconta la storia.

Avere una casa più grande, superare tutti gli esami in un colpo solo, diventare ricchi grazie al lavoro dei sogni, trovare l’anima gemella e chissà quanti altri sarebbero i desideri che pronunceremmo se sapessimo come trasformarli in realtà senza troppi sforzi.

Igor Sibaldi, scrittore, filologo, filosofo e studioso di psicologia del profondo, ha dedicato diverse ricerche ai desideri per comprenderne la loro natura e, soprattutto, in che modo possono aiutarci a vivere con serenità.

 

Desideri, Coraggio e Futuro

Per Sibaldi i desideri rappresentano molto più di semplici e vaghe aspirazioni che vorremmo concretizzare un giorno, più o meno lontano: sono delle autentiche guide, capaci di mostrare la direzione da seguire nella nostra vita per realizzare il nostro potenziale nascosto.

I desideri non sono solo frutto della nostra immaginazione, bensì nascono dall’estensione della nostra percezione, la quale, in alcuni momenti, riesce ad andare oltre la superficie del reale, intuendo elementi che superano i limiti del tempo presente.

I desideri, secondo Igor Sibaldi, ci permettono di intravedere le occasioni e le opportunità che, dal futuro, si muovono verso di noi, invitandoci a raggiungerle. Grazie a questi segnali possiamo scoprire il percorso da intraprendere per dare forma alla vita che vogliamo e afferrare con coraggio ciò che questa vita ha in serbo per noi.

Proprio nel coraggio è racchiusa la chiave di tutto. Spesso siamo noi stessi a porre confini ai nostri desideri, a causa delle insicurezze e dei timori per il futuro: quante volte abbiamo rinunciato a cambiamenti che avrebbero potuto migliorare la nostra vita, preferendo restare ancorati alle piccole certezze e alle abitudini di ogni giorno, pur di non affrontare i rischi dell’ignoto?

Quando ciò accade, scatta in noi un meccanismo controproducente che trasforma i desideri da fattori positivi, in grado di regalarci un’esistenza ricca di emozioni e soddisfazione, in qualcosa da cui allontanarci, fonte di ansia e preoccupazione.

 

corso Sibaldi

 

L’esercizio dei 101 Desideri

Per risvegliare il coraggio di desiderare che avevamo da bambini, Igor Sibaldi propone un esercizio di facile applicazione, definito l’esercizio dei 101 Desideri:

  1. Procuratevi due quaderni nuovi, mai utilizzati
  2. Su uno dei quaderni fate una lista di 101 desideri diversi, in forma sintetica e precisando i particolari, ad esempio: “io voglio un’auto di lusso rosso fiammante”. Nel compilare questa lista, evitate di usare la parola “non” o di esprimere desideri generici, impossibili da verificare oggettivamente: ad esempio, “io voglio fare beneficenza tutte le settimane in una associazione della mia città” è preferibile a “io voglio dedicarmi agli altri”.
  3. Completato il vostro elenco, rileggetelo e poi ricopiatelo apportando le dovute correzioni o modifiche nel secondo quaderno, facendo attenzione a non scrivere più di quattro desideri per pagina.

Ora siete pronti per riportare alla luce il vostro coraggio di desiderare: rileggete il vostro elenco in bella copia tutti i giorni e notate come, con il tempo, attraverso coincidenze e fatti curiosi, i desideri cominciano a realizzarsi. A mano a mano che li vedrete accadere, cancellateli dalla lista e sostituiteli con dei nuovi.

Dopo i primi mesi, afferma Sibaldi, circa un terzo dei vostri desideri si sarà realizzato: soltanto quelle opportunità che la vostra intuizione ha intravisto nel futuro, ma che non siete riusciti a raggiungere a causa di blocchi emotivi e psicologici di varia natura, saranno ancora nell’elenco, permettendovi di andare a fondo per comprendere e superare questi ostacoli inconsapevoli.

Per intraprendere questo viaggio di consapevolezza insieme ad Igor Sibaldi nella città a te più vicina, clicca qui.

Potrai partecipare al suo nuovo tour Ciò che hai sempre desiderato, realizzato in esclusiva per Life Strategies, durante cui scoprirai come ritrovare dentro di te le grandi opportunità, i talenti e gli slanci che tanti credono di aver perso.

Scopri subito come prendere parte al seminario!

Igor Sibaldi - Ciò che hai sempre desiderato