Life Strategies

Wabi sabi

Wabi Sabi: dalla vita imperfetta alla scoperta della lentezza

Wabi Sabi: la bellezza della vita imperfetta

Wabi Sabi, termine di origine giapponese, è qualcosa di più di una “teoria”. È anche molto difficile da rendere con una traduzione. Per questo motivo scegliamo di affidarci al lavoro di Selene Calloni Williams, psicologa e antropologa, che ci parla di Wabi Sabi semplicemente come “l’arte di vivere le nostre imperfezioni, le nostre mancanze e le nostre fragilità come forze e consapevolezze.”

È una visione della realtà, uno stile di vita, un modo che ci aiuta a essere più coraggiosi e a vivere il raggiungimento degli obiettivi con le nostre incompletezze, gracilità e vulnerabilità. Un aspetto cardine del Wabi Sabi e che affronteremo insieme nel prossimo articolo.

Ma Wabi Sabi è anche, per dirla con le parole di Selene, “la preferenza di un ritmo lento e un respiro profondo”.

La lentezza: un valore nuovo da riportare nella nostra vita

La lentezza è l’arte di saper rallentare, significa fermarci qualche minuto ad annusare, sentire, ascoltare, toccare, osservare. E, se riprendiamo il concetto di Wabi Sabi quale bellezza di vita imperfetta, la lentezza è senza dubbio una di quelle qualità che possono essere capite e apprezzate solo se scendiamo in profondità. Sì, perché in un mondo mordi e fuggi, in una società usa e getta e in una cultura in cui la parola d’ordine è sempre “rapidità”, la lentezza può sembrare qualcosa di scomodo, un’imprecisione a cui rimediare, un difetto da correggere.

In realtà, un po’ come la leggerezza che, nonostante senta ancora troppo il peso di connotati negativi (ne abbiamo parlato in un articolo che puoi leggere cliccando qui), è un valore tutto da abbracciare, anche la lentezza è qualcosa di estremamente potente e che dovremmo introdurre più spesso nella nostra vita.

“Scoprire il valore della lentezza ci premierà.”
Selene Calloni Williams

È un errore, dettato sicuramente dalla società, pensare che andare più lentamente significhi posticipare e ritardare il raggiungimento di un obiettivo.

Un motto Wabi Sabi – afferma Selene – è che vivere lentamente non significa rallentarsi. Anzi, vivere lentamente il più delle volte significa andare più veloce.

Prendiamo come esempio una camminata in montagna. Se ogni tanto ci fermiamo 3 minuti per guardarci bene intorno, per assaporare la bellezza del paesaggio, per annusare l’aria e i fiori, non stiamo rallentando il nostro cammino, ma stiamo acquisendo più energia e forza vitale. La conseguenza è che camminiamo meglio, con più vivacità, e quindi arriveremo prima.

Non è l’ansia, ma è la lentezza che può aiutarci a non mancare la meta. Prenderci del tempo ci aiuterà a percepire l’obiettivo con più chiarezza e a sentire meno la fatica mentale (leggi qui l’articolo Liberarsi dalla fatica mentale – l’arte di essere leggeri).

“La lentezza non è mai una perdita di tempo, non ti rallenta mai nel raggiungimento dei tuoi obiettivi, anzi ti accelera e, a volte, ti aiuta a rendere l’obiettivo più grande e più vasto e quindi più naturale. Prenderti del tempo ti aiuta a fare le cose molto meglio e ad ampliare gli obiettivi.”
Selene Calloni Williams

È la paura che ci fa fare le cose di fretta. È la paura che ci fa pensare al tempo come a qualcosa di governabile da noi, da “consumare” in fretta, perché i momenti sono preziosi. Ma è proprio perché il tempo (la nostra vita) è prezioso che dobbiamo… rallentare!

“Le nostre esperienze non devono essere consumate. Devono essere vissute.
La vita è fatta per essere vissuta, non per essere consumata”.
Selene Calloni Williams

Il coraggio di essere lenti 

La lentezza, inevitabilmente, tocca anche un altro aspetto della nostra vita: le scelte. Quando ci fermiamo per prendere una decisione, spesso veniamo additati come codardi, paurosi, poco coraggiosi. Agli occhi di molti, fare una scelta con lentezza equivale a non avere un cuore impavido. In realtà, ricorda Selene, avere il coraggio di fare qualcosa non significa necessariamente farla in fretta anzi, chi vive, sceglie e agisce di fretta, il più delle volte, è proprio chi non ha coraggio. Allora si muove più rapidamente per non farsi cogliere dalla paura.

“La persona coraggiosa è sempre lenta.”
Selene Calloni Williams

OMI Wabi Sabi sulla lentezza

Un OMI (One Minute Immersion) è una meditazione di un minuto. Pratichiamola seguendo i consigli di Selene:

Prenditi un minuto ogni tanto per rallentare, datti il tempo di ascoltare, di assaporare, di annusare, di toccare, di osservare attentamente e, mentre fai ciò, ricorda di respirare lentamente e profondamente.

Tutte le volte che ci concediamo di vedere e di comprendere in profondità, ci stiamo aiutando a fare chiarezza sugli obiettivi della nostra vita, allontanandoci da una visione mentale (che è sempre una visione di fretta) verso una visione dell’anima.

GUERRIERI IMMAGINALI, LA VIA DEL VORTICE WABI SABI, l’unico percorso con Selene Calloni Williams che include 3 corsi online e che rilascia l’attestato riconosciuto AISCON, sarà l’occasione per approfondire le conoscenze sul Wabi Sabi: la bellezza della vita imperfetta (come fare delle tue imperfezioni, le tue fragilità e le tue mancanze i tuoi più grandi poteri) e, allo stesso tempo, è un cammino che verte sul trasformarci in veri Guerrieri Immaginali. Scopri GUERRIERI IMMAGINALI, LA VIA DEL VORTICE WABI SABI cliccando qui!

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