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Leggerezza: qualità negativa o positiva?

Sentiamo poco parlare di leggerezza, forse perché di primo impatto ci viene in mente qualcosa di negativo negativo. (negativo o positivo? Sono termini non appropriati. Parliamone qui). Leggerezza è superficialità? È banalizzare ciò che invece è profondo?

Essere leggeri non suona così bene, insomma. Eppure, ci verrebbe da ricordare la bellissima citazione di Italo Calvino:

“Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Era giugno del 1984 quando Italo Calvino venne ufficialmente invitato dall’Università di Harvard a tenere le Charles Eliot Norton Poetry Lectures.

Per il suo ciclo di lezioni, lo scrittore scelse di parlare del nuovo millennio e del ruolo della letteratura, offrendoci una sua visione del futuro e dell’uomo a 360°. Lo fece attraverso sei parole chiave, sei imprescindibili e meravigliosi valori: “leggerezza”, “rapidità”, “esattezza”, “visibilità”, “molteplicità” e “coerenza”.

Purtroppo, il ciclo di lezioni non si tenne mai, perché lo scrittore morì nel settembre 1985. Alla sua morte, aveva terminato tutte le lezioni tranne l’ultima, la sesta. Di questa, sappiamo solo che sarebbe stata forse dedicata al tema della coerenza (Consistency). Sappiamo poi che tutte queste lezioni vennero raccolte e unite in un libro, Lezioni americane, pubblicate nel 1988.

Un pizzico di leggerezza nella vita

Leggerezza era dunque, per Calvino, una delle sei fondamentali parole chiave.

Pensando alla sua frase, chi non vorrebbe liberarsi dai macigni che pesano sul cuore? Ecco allora che, se pensiamo ai diversi ambiti della nostra vita, la leggerezza non sembra poi così male. Tutti noi ci siamo resi conto quanto sia importante riuscire a “planare sulle cose dall’alto”, che sia al lavoro, in amore, nelle amicizie e, perché no, anche nel rapporto con noi stessi.

La leggerezza come assenza di sforzo

“La suprema condotta è assenza di sforzo,” recita Naropa, leggendario maestro dello yoga sciamanico tantrico. Selene Calloni Williams, psicologa e antropologa, sottolinea un aspetto affascinante della leggerezza: questa è… Assenza di sforzo.

Che cos’è questo sforzo? Lo sforzo di fare qualcosa o di essere qualcuno, ad esempio.

Quando rincorriamo qualcosa che in realtà non vorremmo o quando ci sforziamo di estere qualcun altro, stiamo dimenticando l’amore, stiamo perdendo il contatto con la nostra anima. Non è colpa nostra, ma degli inganni della società, che ci vuole prevedibili, misurabili. In questo senso, puntare alla leggerezza dell’assenza di sforzo è silenziare il brusio esterno (che vorrebbe farci “sforzare” per fare ed essere ciò che i canoni richiede) e ascoltate la nostra anima.

Leggerezza: non prendere la vita sul serio

Se dovessimo pensare alla mitologia, la leggerezza è ben simboleggiata nei sandali alati di Perseo. Il mito ci dice che questo eroe riesce nell’impresa di tagliare la testa di Medusa. Ci riesce perché viene dall’alto, volando con i sandali alati che gli ha donato Hermes.

Perseo, che combatte per la sua mamma Danae, è in questo senso “il simbolo di ciò che noi tutti dovremmo essere, l’uomo che combatte per la natura”, e non contro la natura! Perseo vola su Medusa pietrificandola con il suo stesso sguardo e, piantando dall’alto, è leggero, grazie ai sandali alati.

Nel cammino spirituale, nel cammino di crescita personale, è impossibile proseguire o cambiare, dice Selene, se ci prendiamo troppo sul serio e se siamo “pesanti”. Non c’è nulla di male a ridere, a scherzare.

Non prenderci sul serio significa non prendere sul serio il nostro Io che, filosoficamente parlando, altro non è che la nostra mente. Se riusciamo a non dar troppo retta alle nostre convinzioni e alle credenze mentali, saremo più leggeri, ci sentiremo maggiormente a nostro agio.

Selene parla spesso di come la mente, che si illude di avere il controllo su tutto,  sia uno strumento della società, non certo dell’anima. Pertanto, non prendere sul serio la nostra mente significa dare una chance ai nostri obiettivi, che si raggiungono ascoltando l’anima, non l’Io. La mente può solo condurci a obiettivi falsi, del sistema.

Risolvere la pesantezza significa indossare i sandali alati.

Essere leggeri non vuol dire deridere. Essere leggeri è, al contrario, non deridere mai nulla, ma avere rispetto di tutti e di tutto, specialmente di ciò che non si conosce. Ecco allora che assume un senso ancora più profondo l’importanza della leggerezza a discapito delle credenze della mente!

È la società che non riesce a essere leggera e deride tutto ciò che non conosce.

Essere leggeri è guardare alla vita con profondità e rispetto.

La via della leggerezza: la guarigione sciamanica

La via della leggerezza, la guarigione sciamanica è il primo di tre corsi che compongono Guerrieri Immaginali, la via del vortice Wabi Sabi, con Selene Calloni Williams.

Insieme al grande tema della guarigione sciamanica, che è una guarigione dell’anima, una tematica cardine di questo primo corso sarà proprio la leggerezza. Dice Selene:

“Arrivare dall’alto indossando i sandali alati, simbolo della leggerezza, sorprendere la tua stessa mente e superarne i blocchi, saper sorvolare su ciò che non è importante ed essere impeccabilmente concentrato sull’obiettivo. Questa condizione, che definirei sublime, è uno stato psicologico che ha delle precise chiavi di attivazione. A mezzo della pratica sciamanica potrai trovare queste chiavi esattamente dove sono da sempre: nel lago profondo della tua anima dove nuotano i pesci dagli occhi dorati dell’acuta percezione.”

Attivare i “sandali alati” è abbracciare la capacità di attraversare la vita con il sorriso della leggerezza, trascorrendo il tempo a nostro agio e non renderci bersagli di avversità. Ciò significa soprattutto preservare le nostre energie e sferrare il colpo nel momento più giusto: questo è essere guerrieri immaginali secondo Selene.

Il primo dei tre corsi, anche se si rivolge a chiunque, è particolarmente indicato per le persone che sono soggette al ritorno ciclico di eventi non desiderati, per chi ha bisogno di recuperare energie e chiarezza mentale e per chi ha un grosso obiettivo nella vita e non vuole disperdere inutilmente le le energie e ha bisogno di attivare capacità non comuni.

Scopri i dettagli cliccando qui.

Un invito alla leggerezza

Nell’attesa di questo primo, meraviglioso corso con Selene Calloni Williams, desideriamo concludere questo articolo con un suo inno alla leggerezza:

“La vita dell’uomo è un attimo, in questo attimo devi giocare ed essere felice, mai prenderti sul serio! La vita non è una questione di prendere, ma di darsi. C’è gente che passa la vita a cercarsi e non si trova, poi c’è qualcuno che si perde e trova tutto.

Trovare tutto in un prato mentre stai passeggiando, inciampare nel tesoro più grande mentre non stavi cercando proprio nulla e, quando ti chini per raccoglierlo, contemplare la bellezza dell’erba e dei fiori e ad essi donare il tuo tesoro appena raggiunto, perché chi trattiene è perduto: questo è il senso della leggerezza. Perciò non c’è augurio migliore che si possa fare ad un individuo che non sia “possa tu essere leggero!”

 

Scopri tutti i dettagli dei 3 corsi online con Selene che compongono Guerrieri Immaginali, la via del vortice Wabi Sabi: clicca qui!

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