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Igor Sibaldi i gatti: 3 insegnamenti dal mondo felino

Nei suoi seminari, libri e video, Igor Sibaldi parla anche dei gatti e di come queste creature possono aiutarci nel percorso di scoperta di un Io più grande, del vasto mondo che si espande al di là del deserto e di ciò che conosciamo.

Durante gli incontri dei suoi seminari egli cita, ad esempio, il gatto Wellington, che ritroviamo poi nel suo libro Il tuo Aldilà Personale, mentre in Al di là del deserto, libro in cui Sibaldi tenta di riportare la filosofia vicino alla gente, si parla delle trasformazioni che i gatti possono stimolare in noi, offrendoci la giusta motivazione per superare i nostri limiti.

Ecco i 3 insegnamenti da seguire per cogliere, partendo dall’osservazione dei gatti, il cuore del messaggio sibaldiano.

 

Il Metodo Metafisico e i gatti

Cercare questi insegnamenti nelle parole di Igor Sibaldi all’inizio non è semplice, ma una volta individuati si rivelano molto utili per vivere meglio e con maggior consapevolezza di sé.
È come fare un viaggio oltre il nostro piccolo mondo quotidiano e guardare i nostri comportamenti da un punto di vista tanto diverso quanto necessario se vogliamo spingerci un po’ più in là. Ci vuole, come sempre, audacia e coraggio.

Molti di noi hanno un gatto, magari anche più di uno, e questo ci aiuterà a riconoscerci nei 3 insegnamenti che seguono.

 

1. Impariamo dal loro esempio

Quando i gatti ci guardano sembra che vogliano comunicare con noi per insegnarci qualcosa.

Come possiamo comprendere ciò che vogliono dirci?

Sibaldi ci consiglia di prendere spunto dal loro esempio concreto: il gatto si occupa ogni giorno di cose importantissime, come riposare e prendersi cura di sé, azioni a cui dovremmo dare il giusto spazio anche noi. Non farlo è uno dei limiti che dobbiamo superare per vivere una vita piena e soddisfacente in ogni ambito.

 

gatto

2. Osserviamo con attenzione il mondo che ci circonda e ciò che c’è oltre

Dopo aver mangiato, i gatti riposano e osservano la natura, mentre noi spesso mangiamo e ci riposiamo guardando la televisione. In questo modo siamo spesso distratti, il che ci permette di notare solo aspetti piccoli di mondi piccoli, mentre perdiamo di vista lo spettacolo nascosto oltre ciò che conosciamo, in dimensioni molto più vaste di quelle a cui siamo abituati. (A questo proposito abbiamo dedicato un articolo specifico sul linguaggio per andare oltre la superficie delle cose. Puoi leggerlo qui)

I gatti, probabilmente, considerano la televisione un po’ come uno strumento attraverso cui giochiamo al come se: concentrandoci su ciò che vediamo in tv facciamo viaggiare la nostra immaginazione e ci immedesimiamo nei protagonisti di storie che vorremmo vivere anche noi.

A questo proposito, è curioso il fatto che i nostri occhi di solito si muovono in continuazione, come avviene per quelli di una preda in pericolo. Ad un gatto, probabilmente, ciò appare strano, perché non capisce a cosa sia dovuta la nostra costante paura, dato che non vede minacce intorno a noi.

Al contrario, quando guardiamo la tv, i nostri occhi si fissano sullo schermo: è a questo punto che i gatti possono provare a comunicare con noi, pensando che siamo tranquilli e focalizzati.
Per farlo si mettono al centro del nostro campo visivo, come sarà spesso capitato a molti! Solo quando si rendono conto che, in realtà, non stiamo prestando alcuna attenzione al mondo intorno a noi, se ne vanno.

Sembra quasi che rinuncino al tentativo di insegnarci ad osservare meglio ciò che ci circonda, superando le apparenze e le piccole certezze da cui ci lasciamo condizionare ogni giorno, ignari dello stupore e della meraviglia che la vita riserva a chi ha il coraggio di abbracciare anche gli aspetti più nascosti del reale.

 

3. Usciamo dalle regole delle abitudini quotidiane

A volte i nostri gatti ci guardano correre dietro a mille preoccupazioni, affannati e incerti, senza capire perché viviamo la nostra vita in questo modo. Si accorgono che prendiamo la quotidianità troppo sul serio, invece di ridere e affrontare ogni giornata con serenità e leggerezza.

Loro, invece, sanno quanto sia importante trovare occasioni per divertirsi ed è per questo che si ritagliano sempre un po’ di tempo per giocare e fare ciò che amano.

È un po’ come se volessero dirci che non dobbiamo vivere seguendo delle regole prefissate, che altri ci hanno insegnato allo scopo di mantenere un ordine ben preciso. Siamo noi stessi a dover delineare le regole della nostra vita, quelle che ci fanno sentire bene e che ci permettono di realizzare i nostri autentici desideri, affrontando ogni giorno con gioia e soddisfazione.

Seguire questi consigli di Igor e iniziare il nostro viaggio di ricerca attraverso il deserto non è facile: come ogni viaggio presenta delle difficoltà che richiedono coraggio.
Tuttavia, solo chi ha la forza di porsi domande e indagare il proprio Io può intraprendere questo percorso straordinario e raggiungere una nuova consapevolezza, dando forma alla vita che ha sempre voluto.

Per muovere i primi passi lungo la via indicataci da Igor e iniziare con lui questo straordinario viaggio di scoperta, abbiamo pensato a una serie di seminari, che si terranno in streaming e no, per aiutarci a acquisire una nuova prospettiva e trasformare le proprie esperienze quotidiane nelle tappe di una continua crescita personale! Se sei interessato a saperne di più e a scoprire come partecipare puoi scriverci a: seminari.sibaldi@lifestrategies.it 

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