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Immergersi nel flusso (flow): l’arte di avere più tempo per noi

Flusso: cosa rende la vita degna di essere vissuta?

In un articolo precedente, che puoi leggere cliccando qui, abbiamo visto l’importanza, nella nostra vita, dell’essere a nostro agio, dello stare bene e del provare piacere.

Il piacere è inevitabilmente legato al flow. Lo stato di flusso è un concetto introdotto dallo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi, oggi considerato un grande ricercatore della felicità.

Nelle parole di Csikszentmihalyi, il flusso è “uno stato in cui le persone sono così coinvolte in un’attività che nient’altro sembra avere importanza; l’esperienza è così piacevole che le persone continueranno a farlo anche a caro prezzo, solo per il gusto di farlo.”

Secondo Annamaria Testa, una delle più grandi pubblicitarie italiane, il flow è quella “speciale condizione di attenzione totale e concentrata che è stata teorizzata da Mihaly Csikszentmihalyi, e che è tipica del lavoro creativo. In sostanza, chi si immerge in un’attività che sa fare bene, e specie in un’attività creativa, può, in certi casi, lasciarsi trasportare, fino a dimenticarsi completamente di se stesso. È una sensazione non frequentissima, ma entusiasmante.”

Perché non è frequentatissima? È appannaggio di pochi? Ha a che fare con una specifica attività? È così difficile accedervi?

Cerchiamo di rispondere a queste domande attraverso il prezioso lavoro della psicologa Selene Calloni Williams.

 

Vivere con più attenzione e concentrazione in un mondo ostile

 

Il flusso, spiega Selene, è quella condizione in cui ci troviamo quando siamo assolutamente attenti e siamo presi da qualcosa. Se ci pensiamo, è uno stato ideale, per chiunque aspira e desidera fare qualcosa. Per il pittore che vuole dipingere, per lo scrittore che ha in mente quel romanzo da scrivere e così via. Uno stato ottimale in cui tutta la nostra concentrazione ed attenzione è focalizzata su un hic et nunc.

Gli stessi esperimenti e studi di Csikszentmihalyi evidenziavano come le persone che si trovavano nello stato di flusso potevano proseguire ore e ore, senza sosta, tanto erano immersi nella loro attività.

Pensiamo come sarebbe bello poter accedere a questo stato di coscienza o, addirittura, vivere sempre così, senza distrazioni dal mondo esterno.

È un po’ ciò che accade quando siamo innamorati: ciò che stiamo facendo con il partner o con la partner ci assorbe totalmente e preso da qualcosa. Pensa a vivere tutta la vita così in questo stato di concentrazione di attenzione che anche uno stato di piacere intenso, perché quando siamo così tanto concentrati e così tanto presi, il motivo è uno solo: perché quello che stiamo facendo in quel momento ci appassiona e ne proviamo piacere.

“Se tutti potessero vivere nello stato del flusso e vivere una vita più attenta, più concentrata, il novantanove per cento dei problemi sparirebbe dal mondo. Primo fra tutti, il problema della violenza, così come il problema dell’emergenza ecologica. Risolveremmo tutto, perché essere attenti vuol dire amare. Sei attento quando ami ciò con cui hai a che fare. Sei attento quando sei in una relazione con qualcosa che ami o con qualcuno che ami.”
Selene Calloni Williams

Dalla rivista Psychology Today scopriamo che le persone che si impegnano nello stato di flusso provano “sentimenti di successo, orgoglio e realizzazione”, e che tutto ciò incoraggia più apprendimento e sviluppo.

E c’è un fortissimo legame con il piacere, con una sensazione di benessere emotivo diffuso. “Un’attività svolta nel flusso è considerata divertente o addirittura estatica, anche se la gioia non è in primo piano durante l’attività, perché la persona è troppo impegnata a sentirsi immersa nell’esperienza”.

 

Essere sinceri con noi stessi: la chiave del tempo

In base a quello che abbiamo visto, sembrerebbe davvero che “il tempo voli”.

Vivere nell’esperienza ottimale è pertanto importantissimo perché ci risolve il problema del tempo.

La chiave dell’attenzione e della concentrazione è, secondo Selene, proprio nella passione, nell’essere sempre in relazione con qualcosa che ami o con qualcuno che ami, perché questo ci consente di vivere nell’esperienza del flusso. Per far sì che questo accada, dobbiamo essere innanzitutto sinceri con noi stessi, comprendere chi siamo, quali sono le persone e le cose che vogliamo attorno a noi, cosa ci piace.

Essere sinceri con noi stessi: è così che si conquista e la chiave del tempo.

 

L’OMI – Per scoprire cosa ti piace

Almeno per un minuto, nel corso della tua giornata, in diversi momenti, cerca di percepire cosa ti piace davvero, cosa ti appassiona realmente. Cerca di connetterti con:

  • I sogni, con i desideri e con le visioni che avevi quando eri bambino o bambina.
  • Quello che veramente ti piace e cerca di farlo anche per poco tempo.
  • La tua reale natura. Prova a domandarti: chi sono?

Lo avrai notato: molti dei problemi delle persone derivano dal fatto che queste ambiscono ad essere qualcosa di diverso da ciò che sono. Come mai? Sono convinte che la loro natura sia sbagliata. In effetti, sembra che – fin da quando siamo piccoli – tutta la società e tutto il mondo ce la mettano tutta a farci sentire sbagliati, inadatti, sempre in gara verso una perfezione che non esiste.

Per Selene, quando ci chiediamo, ad esempio, perché non abbiamo un partner o una partner, dicendoci che non c’è niente che vada bene nella nostra vita, magari è perché la nostra natura, in questo momento, ha un grandissimo bisogno di solitudine.

“Magari hai paura, hai paura dei tuoi stessi doni.”

Selene Calloni Williams

È il mondo che cerca di convincerci che le nostre più grandi risorse, le nostre grandi fortune e le nostre tue grandi doti e talenti in realtà sono difetti, qualcosa da cui bisogna fuggire e di cui aver paura.

“E così tu rischi di rinunciare alle tue doti, ai tuoi talenti, alle tue capacità perché il mondo ti convince che sono pericolosi. È un inganno.”

Selene Calloni Williams

Quando finiamo per incorporare le credenze e i valori del mondo, li portiamo avanti in automatico, e così facendo inganniamo noi stessi, continuando – senza che ne siamo del tutto consapevoli – a mantenere repressi i nostri talenti. Praticare questa OMI, ripetendola almeno per qualche giorno, ci aiuta a connetterci con la nostra vera natura e a “conquistare il tempo per noi”

“Vivere nell’esperienza del flusso è essere sinceri.”

Selene Calloni Williams

La via di mezzo: il tempo dell’azione

Guerrieri Immaginali, la via del vortice Wabi Sabi – La via di mezzo: il tempo dell’azione è il percorso a tre moduli con la psicologa Selene Calloni Williams. Lo puoi scoprire cliccando qui!

La via del vortice è uno stile di vita che si ispira alla tradizione giapponese del Wabi Sabi e, come dicevamo, si tratta di un percorso che consta di tre moduli, che si svolgeranno online. Chi fa tutti e tre i moduli riceverà un certificato di “facilitatore della via del vortice”: una competenza spendibile nell’ambito del life-coaching e del counselling e di tutte le professioni a sfondo psicologico e psico-sociale.

Per ricevere il certificato Aiscon occorre partecipare ai tre corsi, anche attraverso la videoregistrazione.

La via dell’azione libera da credenze mentali è la cosiddetta “terza via” o “via di mezzo”, è l’azione nello stato della non-mente: percorrere la via di mezzo ci permette di non dare per scontate le teorie della mente, ma di affidarci all’intuizione che nasce nel momento presente. Ogni attimo, infatti, è unico, irripetibile e ogni conoscenza è imperfetta, per conseguenza, per avere successo dobbiamo adattare corpo, emotività e mente alle circostanze e all’intuizione del momento. La terza via è l’arte di essere ispirati, perché ci porta a scoprire il linguaggio delle ombre, la voce di ciò che non è evidente.

Questo modulo è principalmente dedicato al potere della creatività. Al fine di avere successo nel cammino spirituale così come negli obiettivi mondani la creatività è il potere più importante, perché interviene in tutti i processi delle nostre relazioni: con il partner, con i figli, con i genitori, con il denaro, con il lavoro, con il corpo, con il cibo.

Oltre alle tecniche sciamaniche in questo seminario utilizzeremo i sistemi della psicologia dell’esperienza ottimale e dello stato di flusso, di cui abbiamo parlato in questo articolo. Un altro tema fondamentale sarà la buona riuscita, di cui abbiamo parlato qui.

Insieme a Selene, lavoreremo anche sul tempo, su come sia possibile estenderlo ed espanderlo per poter vivere tre vite in una. Ecco perché questo corso, anche se destinato a chiunque, è dedicato particolarmente a tutti coloro che si sentono “bloccati” nella loro relazione con il lavoro e con il denaro e vogliono riprendere a fluire nell’esperienza ottimale, coloro che si sentono prigionieri del tempo perché hanno la sensazione di non avere mai tempo per fare ciò che vorrebbero.

Scopri il corso cliccando qui! Si terrà questo sabato 21 maggio!

 

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Abbiamo deciso pertanto di spostare le date dei nostri seminari nell’ultima parte dell’anno, quando saremo sicuri che condividere l’esperienza della formazione sia in armonia con il nostro e vostro star bene.