A cura di Life Strategies
“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.”
C.G. Jung
Hai presente quando una fonte di luce illumina una stanza e incontra un ostacolo? Nella stanza si proietta un’ombra.
Secondo Igor Sibaldi, dietro le quinte della nostra psiche avviene la stessa cosa: la luce rappresenta la nostra coscienza, i nostri talenti, gli atteggiamenti, le emozioni, i sentimenti, e tutti gli elementi vitali che ci appartengono. È l’esercizio di questi che fa circolare l’energia psichica producendo benessere, relazioni e realizzazioni.
L’ostacolo è un conglomerato di elementi che produce un’ombra nella stanza della nostra personalità, oscurando alcune sue parti, a noi stessi, ma anche a tutti coloro che ci circondano.
Nel costruire la nostra maschera del ruolo sociale facciamo il possibile per essere accettati dagli altri rimuovendo ciò che gli altri rifiutano. La parte che scartiamo confluisce nell’Ombra che, secondo Jung, si contrappone alla luce della coscienza.
L’Ombra, quindi, è l’insieme delle qualità svantaggiose e dalle funzioni percettive della realtà meno sviluppate in ciascuno di noi. È la parte negativa della personalità, “inferiore” perché scivolata nell’inconscio, che non vediamo, nascosta, segreta, che agisce contro di noi, quanto meno ne siamo coscienti, ci boicotta e ci fa sbagliare nei momenti decisivi. Questo avviene perché l’Ombra, staccata dalla coscienza, si comporta in maniera “autonoma”, cioè involontaria, fuori dal controllo della coscienza.
Perché bisogna portare in superficie l’Ombra?
Perché essa imprime un potente condizionamento alla nostra vita quotidiana e in tutti i progetti di medio e lungo periodo, lavorando in modo invisibile e sotterraneo, proprio mentre crediamo di agire nel migliore dei modi. Di frequente, gli atteggiamenti e le decisioni, che crediamo indirizzate dalla saggezza e da lunghe riflessioni razionali, finiscono con ottenere risultati molto inferiori alle aspettative e alle nostre capacità. Possiamo dare la colpa al destino o alla sfortuna, soprattutto di fronte al continuo reiterarsi di esperienze simili negative.
Diamo la colpa al destino perché l’Ombra non agisce alla luce, ma è nascosta alla coscienza, non ci accorgiamo di essa, e manovra pesantemente noi stessi e la nostra vita. È in grado di oscurare i nostri fruttuosi talenti: può impedirci una felice storia d’amore o carriere professionali a cui siamo naturalmente predisposti.
Ed è per questo che diventa urgente scoprirla e capirne i meccanismi.
Cos’è l’Ombra? Come si forma? Quali sono le conseguenze dell’Ombra? Come scovarla? Cosa farne una volta scoperta? Quali sono i benefici del suo disvelamento? Si riformerà successivamente?
“Ognuno è seguito da un’Ombra, tanto più nera e densa quanto meno è incorporata nella vita cosciente dell’individuo.”
C.G. Jung
Secondo Jung, attraverso i sogni si acquista coscienza degli aspetti della propria personalità che, per varie ragioni, non si desidera di conoscere direttamente troppo da vicino. Questa parte inconscia della personalità è ciò che Jung definisce «la coscienza dell’ombra» e che si manifesta spesso nei sogni in forma personalizzata.
Senza illuminarla con la luce della coscienza, tuttavia, non è possibile proseguire nel processo di individuazione dell’Ombra. Tale processo costituisce il primo passo per illuminare progressivamente, e per integrarle, le nostre parti rifiutate, rinnegate. Si procede, poi, attraverso il disvelamento di una serie di figure archetipiche dell’inconscio per integrarle nel conscio in un unicum, con una conseguente espansione della coscienza dell’Io, un ampliamento della personalità.
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