Non sempre ciò che capita ci rende felici. Quando siamo in un momento di difficoltà possiamo ricorrere ad uno strumento molto utile per superare i nostri problemi, in modo che possano diventare dei trampolini di lancio per la scoperta di noi stessi e della nuova vita che ci attende.

Di cosa stiamo parlando? Della narrazione.

 

Come superare i momenti di difficoltà

Di fronte ai piccoli ostacoli quotidiani possiamo mettere in pratica un esercizio. Non pensiamo ad attività ripetitive, che rischiano di rivelarsi noiose e, di conseguenza, inefficaci. In realtà, è uno strumento che utilizziamo abitualmente, quasi senza pensarci: si tratta di raccontare ciò che ci accade, allo scopo di osservarlo da un punto di vista differente, esterno.

Spesso Igor Sibaldi, nei suoi seminari, spiega che quando ci guardiamo dall'esterno osserviamo ciò che ci accade come se fossimo un'altra persona, sviluppando la capacità di superare ciò che ci spaventa.

In fondo ce ne aveva già parlato il famoso autore Luigi Pirandello nell’opera Sei personaggi in cerca d'autore, dove sei personaggi raccontano la stessa storia ognuno dal proprio punto di vista, in modo che gli attori possano metterla in scena. Attraverso la rappresentazione teatrale, ognuno dei personaggi può guardare la propria storia dall’esterno e andare oltre i propri limiti.

Igor Sibaldi e Luigi Pirandello, in modi differenti, mostrano che la narrazione è uno strumento potentissimo per superare i momenti difficili e proseguire lungo il nostro percorso di crescita.

 

Essere i protagonisti o gli sceneggiatori della propria vita?

L’esercizio permette di considerare ciò che ci accade come un elemento narrativo, di cui siamo sia i protagonisti, sia gli sceneggiatori. In questo modo possiamo ripercorre ogni attimo della nostra storia e vederlo con il dovuto distacco, rendendoci conto di dettagli prima ignorati oppure immaginando scenari diversi per il nostro futuro.

Quante volte lo abbiamo fatto, senza accorgercene! Ad esempio, ogni volta che ci siamo confidati spontaneamente con qualcuno.

Questo strumento aiuta a prendere una certa distanza dalle proprie emozioni e a considerare fatti e punti di vista diversi dai nostri, scardinando una convinzione dagli effetti negativi: quella di essere i detentori della ragione assoluta.

Igor Sibaldi ripete spesso che pretendere di avere ragione può rivelarsi una trappola che ci blocca nel passato. Dobbiamo vederci con altri occhi: quelli dello sceneggiatore.

amicizia

 

Vederci con altri occhi

Parlare con un amico fidato può aiutarci a riflettere su noi stessi e sulla nostra vita da un altro punto di vista, eppure, quando ci rivolgiamo a qualcuno per un consiglio, spesso facciamo fatica ad ascoltare davvero opinioni diverse dalle nostre.

Quando succede, ricordiamoci che il maggior beneficio della narrazione non è tanto ricevere suggerimenti su cosa fare per superare momenti di difficoltà, quanto l’opportunità di osservare noi stessi “da fuori”.

Un altro beneficio dell'esercizio di narrazione è quello di aiutarci a fare chiarezza su ciò che ci accade. Solitamente, vediamo la nostra quotidianità come un insieme complesso di eventi e situazioni, uno scenario dove relazioni ed incontri si intrecciano, influenzandosi a vicenda. Ogni più piccola sfumatura di ciò che viviamo è fondamentale per noi: è proprio a causa di questi particolari e delle nostre numerose riflessioni che la nostra mente va in confusione.

 

Semplificare, semplificare, semplificare

Proviamo a fare l'esercizio inverso e sforziamoci di essere essenziali: raccontiamoci in poche frasi e cerchiamo di fare un riassunto dei fatti più importanti della nostra giornata.

Evitiamo di perderci nei meandri della nostra narrazione personale, ricca di sensazioni e sentimenti più o meno intensi. In questo modo, riusciremo ad avere uno sguardo più distaccato su di noi e ad intravedere soluzioni prima inaspettate. “Semplifica e vai avanti!”, ci incoraggia Sibaldi.

La narrazione sintetica è efficace per aprirci a nuove opportunità e considerare scelte diverse da quelle che avevamo valutato prima. Sorprendentemente, pian piano che il nostro punto di vista cambia, ci accorgeremo che anche le nostre emozioni cambiano.

A tutti, qualche volta, sarà capitato di pensare: “chissà perché mi ero fissato su quella cosa?”: ecco cosa accade quando riusciamo a guardare la nostra vita da una posizione di distacco.

Addirittura, potremmo restare meravigliati nel notare che la narrazione è efficace anche quando nessuno ha dei suggerimenti da darci: spesso non importa ciò che la persona con cui ci confidiamo dice, è sufficiente che stia ad ascoltarci, dandoci modo di osservarci con altri occhi. Così facendo, è un po' come se ci venisse offerta “una nuova visione di ciò che siamo stati e di ciò che potremo diventare”, stimolando in noi il cambiamento.

 

“Si cambia davvero quando non vediamo più le cose come le vedevamo prima e non sappiamo più spiegare più il perché dei nostri vecchi comportamenti.”
Igor Sibaldi

 

Con l’esercizio della narrazione, Igor Sibaldi ci offre uno strumento molto potente attraverso cui sviluppare in autonomia le nostre potenzialità e ammorbidire la rigidità con la quale tendiamo ad osservarci e a classificarci entro ruoli prestabiliti.

La nostra vita è narrazione: la narrazione di noi stessi. Possiamo scoprire come narrare nuove storie e guardare al futuro, dando forma concreta all'opportunità di creare nuovi mondi e nuove prospettive. Per vivere personalmente questa esperienza di cambiamento e crescita personale insieme all’autore e filosofo Igor Sibaldi, clicca qui.

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