paese più felice del mondo

Il Paese più Felice del mondo: qual è e come raggiungerlo

Google parla chiaro: ogni mese sono parecchi gli italiani che consultano il web per scoprire quale sia il Paese (o la regione) più felice del mondo.

Il tema non interessa solo gli italiani, a dire il vero, ma anche le Nazioni Unite, che nell’ambito dell’iniziativa Sustainable Development Solutions Network stilano ogni anno la classifica dei Paesi più felici del mondo.
Se siete curiosi di conoscerli, questo è il posto giusto!

 

Paese che vai, felicità che trovi

Lo scorso 20 marzo, in occasione della Giornata mondiale della felicità, è stato pubblicato il World Happiness Report 2017, documento che prende in esame ben 155 Paesi per stabilire quale sia il loro “indice di felicità”.

“Come è possibile quantificare uno stato emotivo come la felicità?” potrebbe chiedersi qualcuno. In effetti, non è così semplice: per farlo, Sdsn si basa su fattori come il prodotto interno lordo pro capite, la speranza di vita, la libertà, il sostegno sociale e l’assenza di corruzione nel governo o nel business. Ed ecco qui la lista dei 10 Paesi più felici del mondo:

  1. Norvegia
  2. Danimarca
  3. Islanda
  4. Svizzera
  5. Finlandia
  6. Olanda
  7. Canada
  8. Nuova Zelanda
  9. Australia
  10. Svezia

Un primato tutto nord europeo quindi, con l’Italia che si colloca solo al 48esimo posto dopo Polonia e Uzbekistan, appena sopra la Russia.

 

Italiani alla ricerca della felicità perduta?

Forse, a noi italiani sembrerà incredibile che la nostra terra, conosciuta in tutto il mondo per le bellezze paesaggistiche, le ricchezze artistiche, il clima mite, il buon cibo e la qualità della vita, tanto da essersi guadagnata l’appellativo di Bel Paese, possa trovarsi così in basso nella lista, mentre nazioni che non possono vantare simili punti di forza siano salite sul podio.

Tuttavia, a ben vedere, questa classifica non vuole stabilire quale stato sia migliore o più bello rispetto agli altri, e tanto meno ha la presunzione di determinare in modo scientifico l’effettiva felicità delle persone che lo abitano.

Come ha spiegato Jeffrey Sachs, direttore del Sdsn, il World Happiness Report ha lo scopo di mettere in luce quali Paesi godono di un sano equilibrio tra prosperità e capitale sociale, perché è questo a produrre una maggior fiducia nella società e nel governo. Si tratta, dunque, di una classifica che vuole soprattutto sensibilizzare la politica verso la creazione di più solide fondamenta sociali, indispensabili per incrementare il benessere e le aspettative delle persone, da cui deriva anche la loro felicità.

Ecco perché la Norvegia è stata dichiarata il Paese più felice del mondo: per merito delle sue politiche a favore delle future generazioni, che si accompagnano a elevati livelli di fiducia reciproca, obiettivi condivisi, generosità e buona gestione dello Stato. Tutti elementi che si ritrovano anche negli altri Stati nord europei poco sotto nella classifica.

felicità

 

A questo punto, se è vero che la politica ha il potere e il dovere di attuare le azioni più efficaci per migliorare la vita e accrescere la serenità della popolazione, tenendo conto anche di questa statistica, resta però un dubbio:

cosa possiamo fare noi, nella piccola dimensione della nostra quotidianità, per riempire ogni giornata di gioia e soddisfazione e trovare così la strada che conduce al nostro Paese felice, quello racchiuso nello spirito di ciascuno di noi?

 

La felicità si nasconde nelle piccole cose

Troppo spesso, quando immaginiamo un cambiamento nella nostra vita, fantastichiamo su stravolgimenti sensazionali o su rotture nette col passato, in seguito ai quali tutta la nostra vita dovrebbe diventare totalmente diversa. Allo stesso modo, quando riflettiamo sulla nostra quotidianità, siamo abituati a paragonarla con quella di altre persone che non hanno nulla a che vedere con noi, magari persino con quella di personaggi famosi, dei quali ammiriamo i successi e la fama.

Al contrario, questa è la strategia meno efficace per ottenere dei veri cambiamenti, perché non fa che allontanarci dalla vita reale, concreta, quella su cui possiamo agire realmente.

Perciò, quando ci accorgiamo di essere caduti in questo tranello, dobbiamo invertire la rotta e cercare la felicità nelle piccole cose di ogni giorno, quelle che da tempo abbiamo smesso di notare. Facciamo alcuni esempi:

  • quand’è stata l’ultima volta che ci siamo sentiti orgogliosi per aver appreso qualcosa di nuovo, superando una piccola sfida con noi stessi?
  • perché continuiamo a rimandare quella decisione tanto importante, eppure siamo sempre lì che ci rimuginiamo su, e non riusciamo a smetterla?
  • quante volte ci siamo detti che dovremmo ritagliarci del tempo solo per noi, e coltivare quelle passioni e quegli hobby che ormai, tra lavoro e impegni vari, abbiamo totalmente accantonato? “Mi basterebbe il tempo di una passeggiata…” ci diciamo, eppure troviamo sempre qualcosa di più urgente da fare, e i nostri desideri rimangono in secondo piano.

Sono proprio queste le piccole cose a cui non prestiamo la dovuta attenzione, proprio perché non vediamo la connessione tra le nostre abitudini quotidiane e la concreta differenza che possono apportare nella vita di ciascuno di noi, per quanto sciocche possano sembrare.
Esattamente come una minuscola goccia cade nell’acqua, generando increspature che si allargano in lontananza, diventando sempre più ampie, così anche noi possiamo ottenere molto iniziando con poco.

Non dimentichiamo che la felicità è un tesoro nascosto dentro di noi, da riportare alla luce grazie alla cura e alla conoscenza di sé, proprio come ricorda Roberto Benigni in questo video:

 

 

Questo vale per tutti, anche per chi potrebbe sembrare la persona più felice del mondo ai nostri occhi, perciò non dobbiamo sentirci soli in questa ricerca: ognuno dovrebbe affrontare il proprio percorso alla ricerca di se stesso e della propria serenità, affidandosi alla guida delle figure in grado di fornire gli strumenti, le tecniche e le strategie più adatte a raggiungere con successo questo scopo tanto importante per il benessere personale!

 

Proprio di questo parleranno Robert Dilts, Giorgio Nardone e Jeffrey Zeig, in occasione di Il Coraggio di Cambiare. I 3 esperti di Programmazione Neurolinguistica, Terapia Breve Strategica e Ipnosi Ericksoniana saranno insieme per un evento unico in Italia, che ti darà l’opportunità di approfondire questi argomenti anche attraverso esercizi mirati a sviluppare le tue potenzialità.

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