Cambiare con la Programmazione Neurolinguistica

Eccoci qua: anche questo 2016 sta volgendo al termine, e tutti ci ritroviamo a fare il bilancio dell’anno appena vissuto.

Le domande che ci frullano in testa, nella corsa tra regali di Natale per i parenti e dolci per gli ospiti dell’ultimo minuto, spesso sono queste:

  • Il mio lavoro e la mia attività mi fanno sentire appagato?
  • Sono soddisfatto delle relazioni che ho o potrei migliorarle?
  • Ho intrapreso un percorso o sono sempre nella stessa posizione?

A queste domande, che sorgono spontanee ma che non sono per niente scontate, non sempre diamo una risposta: in molti casi preferiamo farle cadere nel vuoto e non rispondere affatto.

In effetti guardarsi indietro, ripercorrere mentalmente i piccoli e grandi successi quotidiani o le proprie delusioni, può spaventare.
Potremmo accorgerci di non aver tenuto fede ad alcune promesse, alla famosa lista di buoni propositi che ogni anno stiliamo e che poi, sballottati dalla frenesia quotidiana, dimentichiamo. O peggio, potremmo accorgerci di non ricordare nessuna emozione speciale, nessuna circostanza particolare che ci faccia esclamare: “Questo 2016 è stato importante proprio per questo!”.
In questi casi, la reazione immediata è evitare di pensare: lasciarsi ancora una volta trascinare dalla fretta, dagli impegni, dai doveri, da quello che gli altri si aspettano da noi, senza prendere fiato.

Essere in tensione verso qualcosa di diverso e aspirare a nuovi obiettivi può essere sfidante, ma non deve spaventare, per due motivi:
il primo è che si tratta di una sensazione che chiunque prova, la vera differenza sta nel saperla gestire.

Il secondo è che questa sensazione può essere analizzata, compresa e persino superata: cambiare è possibile, ed è possibile per chiunque. Basta sapere come promuovere il cambiamento nella nostra vita!

Più facile a dirsi che farsi!

Sicuramente, ma solo per chi non conosce come mettere in moto i meccanismi che stimolano il cambiamento.

cambiamento

La Programmazione Neuro-Linguistica o PNL, scienza che studia lo sviluppo e i meccanismi del linguaggio nel nostro sistema nervoso, ha dimostrato che la nostra percezione del mondo dipende da mappe mentali che il nostro cervello forma nei primi anni di vita attraverso le esperienze sensibili e il linguaggio.

Le mappe mentali non registrano solo quello che vediamo, tocchiamo, annusiamo, ma registrano anche le emozioni, le sensazioni, le fantasie, i ricordi e tutto quello che esula dal mondo esterno ed ha a che fare con il nostro mondo personale. In aggiunta, le mappe mentali raccolgono pensieri, convinzioni, valori, tutti elementi che non derivano da un’esperienza sensibile, ma che, inevitabilmente, ne influenzano la percezione.
Questo significa che psiche e realtà sono strettamente interconnesse, tanto che non è possibile stabilire cosa sia la realtà in modo univoco, perché ognuno di noi ne ha una percezione diversa.

 

Robert Dilts, uno dei principali innovatori della programmazione neurolinguistica, nel suo libro Il potere delle parole e della PNL, spiega come sia naturale promuovere un cambiamento profondo e radicale nella propria vita una volta compreso il legame tra percezione del reale e linguaggio: le parole sono potenti, e lo sono al punto da poter guidare il nostro approccio alla vita.

La magia delle parole è tutta racchiusa negli “Sleight of Mouth”, i modelli alla base del nostro linguaggio: tutti noi applichiamo inconsciamente certi Sleight of Mouth piuttosto che altri nella percezione del mondo e di noi stessi, e così facendo rivolgiamo le nostre interpretazioni in una direzione piuttosto che in un’altra.

Facciamo un esempio pratico: dire “Voglio raggiungere il mio risultato ma ho un problema” è molto diverso dal dire “Voglio raggiungere il mio risultato anche se ho un problema”: basta cambiare una piccola porzione di frase, apparentemente insignificante, per spostare l’attenzione dall’ostacolo al risultato che si vuole raggiungere.
Questo è solo un esempio basilare, ma gli Sleight of Mouth che possiamo applicare ogni giorno alle nostre esperienze sono molti e, cosa ancor più importante, diventano una pratica spontanea e naturale se ci esercitiamo a farne uso.

neurolinguistica

Questa è una scoperta fondamentale di Dilts: ognuno di noi può cambiare la propria percezione di sé, della sua vita e delle sue relazioni semplicemente applicando gli Sleight of Mouth più adatti per ottenere il risultato desiderato, e soprattutto per abbattere le proprie convinzioni autolimitanti.
Con questa tecnica scoprirai che il linguaggio è capace di mettere in luce risorse finora sopite dentro di te, a causa di convinzioni autolimitanti che impediscono loro di emergere.

Le convinzioni, spiega Dilts, nascono nelle strutture più profonde del nostro cervello, e sono così potenti da portare la nostra attenzione solo su certe aree di esperienza, nascondendo tutte le altre: ecco perché abbiamo la sensazione che non ci siano né alternative né possibilità di scelta in determinate situazioni.

Solo se prendiamo coscienza delle convinzioni che ci autolimitano saremo capaci di esplorare davvero le infinite possibilità a nostra disposizione, senza escluderne nessuna, e di attingere quindi a tutte le risorse personali finora inascoltate. Questo è possibile grazie agli Sleight of Mouth.

È chiaro, a questo punto, che non hai bisogno di andare troppo lontano per cambiare la tua vita: le risorse che ti servono sono già tutte dentro di te, bisogna solo portarle in superficie e imparare come sfruttarle a pieno.

No, non è una strana teoria: è un esercizio che puoi applicare quotidianamente e con cui otterrai risultati straordinari, di cui ti sorprenderai tu stesso.

Per apprendere come fare direttamente da Robert Dilts clicca qui!

Potrai avere tutte le informazioni sull’evento Il Coraggio di Cambiare, che il 2 e 3 giugno a Rimini vedrà per la prima volta insieme proprio Robert Dilts, Jeffrey Zeig e Giorgio Nardone: ti aiuterà a capire come usare gli strumenti della PNL per promuovere reali cambiamenti positivi nella tua vita e per scardinare le tue convinzioni autolimitanti!

 

 

Immagini tratte da Google Immagini

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